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Ferrara, misure antismog. Partenza con il freno a mano tirato: «Poca condivisione»

Linee guida in ritardo, diversi Comuni senza ordinanza. Critiche da Ferrara alla Regione. E gli avvisi non ci sono

FERRARA. Partenza con il freno a mano tirato e diverse polemiche per le misure antismog della Regione. Ieri, prima giornata di limitazioni per i veicoli più inquinanti, una parte dei Comuni del Ferrarese non avevano ancora emesso l’ordinanza per adeguarsi alle linee guida emesse appena due giorni prima da via Aldo Moro, mentre Palazzo Municipale ha tuonato contro la mancanza di dialogo con le amministrazione. «Negli anni scorsi si è sempre utilizzato come modus operandi il confronto e il dialogo tra istituzioni ed enti diversi - è il commento dell’assessore Alessandro Balboni, che pure l’ordinanza l’ha fatta - Quest’anno non è stato così e solo mercoledì abbiamo ricevuto la documentazione con le linee guida regionali e le misure che l’Emilia Romagna impone ai Comuni come Ferrara. Auspichiamo che per il prossimo anno si possa riprendere la via del dialogo e del confronto». Il ritardo nelle linee guida ha di fatto impedito la campagna d’informazione alla popolazione, senza avvisi sui portali stradali, tanto che i controlli non si sa quando e se saranno effettivamente potenziati.

Il vertice tra amministratori è stato sostituito da una riunione operativa, «il mio ingegnere c’è andato lunedì 27 - spiega Simone Saletti, sindaco di Bondeno - Attendevamo l’ufficialità da parte della Regione, ora che è arrivata facciamo l’ordinanza». Il sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti, che riproporrà «la stessa ordinanza del marzo scorso», si attende qualche misura aggiuntiva per i piccoli comuni, nei quali il via ordinaria vige solo lo stop per veicoli Euro 0 ed Euro 1, «ci hanno detto che nei prossimi giorni ci sarà un vertice delle Regioni padane per deciderlo, speriamo in qualche forma d’incentivo per chi deve cambiare la vecchia auto». Un bando per i Comuni si è in realtà appena chiuso.


In altre realtà le misure antismog saranno introdotte in ordine sparso, «ne avevamo parlato con gli uffici nei giorni scorsi, ora ci occuperemo di scrivere dell’ordinanza» dice Andrea Zamboni, sindaco di Riva del Po, mentre il collega masese, Riccardo Bizzarri, affronterà la questione «nelle prossime ore». L’urgenza non si avverte, forse perché siamo lontani dai limiti di smog emergenziali: quest’anno Ferrara ha sforato 28 volte, solo Modena in regione ha già superato la soglia europea di 35 giornate oltre i 50 µg di polveri sottili.

Stefano Ciervo

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