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Ferrara, pronto soccorso ed effetto Covid: nuova organizzazione

Cambiano i codici, così miglioara l’accoglienza e il percorso gestionale del paziente

FERRARA. Cinque colori al posto di quattro, ma una maggiore razionalizzazione dell’intervento di primo soccorso. È partita ieri la nuova “colorazione” dei codici colore assegnati dai triage di pronto soccorso in regione, che permetterà un miglioramento nell’accoglienza e nel percorso gestionale del paziente.

La svolta epocale


Questa specie di svolta epocale nell’emergenza di primo soccorso è legata ad aspetti tecnico organizzativi della presa in carico della persona, che fino ad ora è avvenuta attraverso i conosciuti codici rosso (paziente in pericolo di vita), giallo per le urgenze indifferibili, verde per le urgenze minori e bianco per le non urgenze. L’accesso in pronto soccorso viene effettuato con un sistema di valutazione legato a protocolli che si basano sulle problematiche che il paziente riferisce all’infermiere presente al triage.

I colori e la gravità

Il professionista valuta infatti sulla base di segni, sintomi e pregresse patologie la effettiva gravità del malato. La nuova attribuzione dei codici di gravità è stata rivista ed ora sono 5 le scelte al quale il triagista può affidarsi.  Oltre al codice rosso, che mantiene il significato di massima gravità, sono comparsi il codice arancione ed il codice azzurro, in luogo del codice giallo.

Dinamiche covid

Le dinamiche legate al covid hanno spesso distratto la persona bisognosa di cure urgenti dal varcare la camera calda del pronto soccorso, sia per la paura di contagi, sia per il timore di rimanere a lungo in attesa. In particolare attraverso l’assegnazione del codice arancione sarà possibile una presa in carico più rapida dell’assistito (15 minuti al massimo) ai quali è necessario fornire una diagnosi rapida, mentre il codice azzurro permetterà di differire l’urgenza entro l’ora, tempo nel quale verrà opportunamente rivalutato dal personale infermieristico. Due ore massime di attesa per i codici verdi, che riguardano le urgenze differibili, quattro per il bianco, ovvero le “non urgenze”. Anche se purtroppo è risaputo che negli ultimi periodi i tempi medi di attesa si sono un po’ dilatati.

Tra l’altro sarà interessante verificare se con l’introduzione dei nuovi codici ci sia maggiore sinergia tra i pronto soccorso dei vari ospedali della provincia. È indubbio che il miglioramento del situazione epidemiologica che si è registrato nelle ultime settimane ha fatto anche lievitare il numero degli accessi ai punti di primo soccorso.

Sulla novità dell’introduzione dei nuovi codici è intervenuto Raffaele Donini, assessore regionale alla salute: «Le nuove linee di indirizzo, con le novità che introducono a partire dal nuovo codice colore e dai servizi di accoglienza e informazione nel caso delle strutture con un’alta casistica, vanno nella direzione di accelerare la presa in carico del paziente e garantire i percorsi di diagnosi e cura più appropriati, anche con un’attenzione particolare alla formazione del personale».

La tipicità di Cona

Le novità, inserite a livello provinciale sono maggiormente sentite al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove il flusso gestionale del paziente risente in misura maggiore della presenza in loco di molte specialità.

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