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Ferrara, controllo Green pass: il polo chimico mette in campo vigilanti, app e cartelli

Procedure già pronte: dai 1.800 ai 3.500 ingressi giornalieri, ma restano le incognite sugli autotrasportatori stranieri

FERRARA. Mancano meno di due settimane all’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass in tutti i luoghi di lavoro, e la “cittadella” del Polo chimico, dove nei giorni di massima affluenza transitano fino a 3.500 persone, la macchina organizzativa si è già messa in moto per arrivare pronti al 15 ottobre. «I controlli riguarderanno tutti coloro che accedono al sito, dipendenti delle società e delle imprese di manutenzione, visitatori e autotrasportatori», spiega il direttore di Ifm, Paolo Schiavina. E proprio quest’ultima categoria, i camionisti - spesso provenienti dall’estero, Paesi extraeuropei compresi - rappresentano la maggiore incognita: «Per entrare in Italia devono aver fatto due vaccinazioni, ma siamo in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Governo. Tra i nostri controllori, però, c’è anche qualcuno che conosce il cirillico».

I controlli saranno svolti tramite la App “Verifica Covid-19” già scaricata in tutti i dispositivi in dotazione. La vigilanza sarà presente all’ingresso di tutte le portinerie (Est, Nord e Ovest) e affidata a una decina di operatori della Coopservice, a cui si affiancheranno altri 20 addetti interni con il compito di sovrintendere alle attrezzature tecniche, gestire le segnalazioni di eventuali irregolarità e verificare le certificazioni verdi in assenza degli operatori Coopservice. Gli addetti al controllo sono dotati di smartphone con telecamera a 48 megapixel, per una migliore lettura dei Qr code. Per evitare che si scarichino, avranno a disposizione anche un power bank da 10 ampere.


Turni e presenze, sottolinea Schiavina, saranno organizzati sulla base dei flussi giornalieri stimati, che oscillano appunto da un massimo di 3.500 persone a un minimo di 1.800. Tenendo conto che le verifiche dovranno essere ripetute anche ai rientri dalla pausa pranzo.

Per maggiore sicurezza è stato disposto l’uso delle mascherine anche all’esterno, mentre i corrieri consegneranno le merci in un’apposita portineria, senza entrare nel sito, e l’avvenuto recapito sarà certificato con firma digitale. Tutte le 60 aziende che operano nel polo chimico sono state invitate ad attrezzarsi, «ma ho assunto io la delega dell’organizzazione dei controlli», fa presente Schiavina.

Nei prossimi giorni, inoltre, saranno posizionati davanti alle portinerie sei grandi cartelli (1,5 metri per un metro) che riporteranno in sei lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, russo e arabo) le norme antiCovid da seguire.

Non resta dunque che aspettare l’ora “ics” dell’entrata in vigore del Green pass, anche se i sindacati non nascondono i loro timori circa l’impatto che potrà determinare: «La situazione, all’interno delle varie aziende, riflette quella della popolazione generale, con quote di persone che hanno scelto di non vaccinarsi, per timore o altri motivi – interviene Vittorio Caleffi, rappresentante del chimici della Uil – Occorre tutelare anche chi ha fatto scelte diverse, e ci potrebbero essere realtà difficili da gestire, anche dal punto di vista della produzione. Ma più di tutto ci preoccupa il clima di tensione che sta montando tra le persone sui luoghi di lavoro, e che rende sempre più complicata la mediazione».

Alessandra Mura

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