La videosorveglianza cambia regolamento per viabilità e sicurezza

Approvata dal consiglio la nuova modalità per i dati personali Arriveranno anche altre risorse a implementare il sistema

bondeno. La videosorveglianza sul territorio comunale ha un nuovo regolamento, che è stato presentato e varato dal consiglio comunale, giovedì sera. Con una sostanziale unità di intenti, anche se spesso questo tema ha diviso in passato. Il «documento tecnico va ad aggiornare e sostituire il precedente regolamento – ha detto il comandante della polizia locale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni –. Il testo recepisce le nuove disposizioni europee sulla gestione dei dati personali».

Nella pratica, cosa cambia? «Il regolamento – aggiunge l’assessore alla sicurezza urbana, Ornella Bonati – spiega come gestire i dati provenienti dalle telecamere di sorveglianza. Utilizziamo tali informazioni per la cura del patrimonio, il Codice della strada, la sicurezza lavorativa e la Protezione civile. Quindi, una pluralità di ambiti. Con le innovazioni introdotte, verrà meglio disciplinato l’accesso dei titolari e degli incaricati ai dati, chiarendo che il titolare del trattamento è il sindaco, il quale incaricherà a sua volta un gestore e, da qui, i soggetti che avranno la possibilità di visionare le informazioni e svolgere la manutenzione degli impianti, inclusa quella per la parte informatica».


le novità

Fra le variazioni più rilevanti, l’introduzione di un registro generale del trattamento, con una registrazione informatica degli accessi. Ci sarà una serie di cautele ulteriori per alcuni aspetti prevalentemente tecnici». Come noto, le informazioni raccolte dagli impianti di videosorveglianza coinvolgono i tre Comuni del Corpo unico (Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico), ma ogni municipio vanta una titolarità del trattamento.

Fra le opposizioni, Federico Casari (Pd) sottolinea come «le due linee guida portanti del regolamento europeo della privacy siano state approvate definitivamente nel 2018, e per l’applicazione ultima era stato indicato il maggio del 2019. Un termine che valeva anche per le Pubbliche amministrazioni. Il fatto che Bondeno arrivi con due anni di ritardo, può essere causa di una sanzione?». «Sanzioni non ne sono previste – precisa il comandante Ansaloni –, ma l’adeguamento e il recepimento nel regolamento delle nuove disposizioni erano necessari: i tempi – continua Ansaloni – si sono allungati anche per metabolizzare la nuova figura del referente unico per la privacy, prevista dal nuovo regolamento europeo, ovvero il Dpo (acronimo di Data protection officier; ndr)». Il nuovo regolamento si è accompagnato anche allo stanziamento di risorse fresche, in un’apposita variazione di bilancio, che serviranno a implementare l’attuale sistema di videosorveglianza con le sue oltre 200 telecamere sparse sul territorio intercomunale, comprese quelle del Targa System.

Mirco Peccenini

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