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«Autostrade: la pazienza adesso è finita». L'assessore regionale Corsini: A13 e Cispadana, ottobre decisivo

Dopo mesi di blocco si attende il Decreto Infrastrutture per realizzare le opere in sospeso

FERRARA. «La pazienza è finita», ma ottobre sembra essere il mese decisivo per sbloccare la grande viabilità nel Ferrarese. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, fa il punto di una situazione che negli ultimi mesi ha fatto registrare pochi passi in avanti sia per il progetto della costruzione della terza corsia in A13 nel tratto tra Ferrara Sud e Bologna Arcoveggio, sia per la costruzione dell’autostrada Cispadana che dovrà collegare il casello di Ferrara Sud sulla A13 con quello di Reggiolo sulla A22.

Terza corsia in A13


«Il prossimo 12 ottobre - anticipa l’assessore Corsini - avremo un incontro con Roberto Tomasi, amministratore delegate di Autostrade proprio per fare il punto sugli investimenti già predisposti sul nostro territorio tra cui la costruzione della terza corsia tra Ferrara e Bologna sulla A13. Si tratta di un incontro importante, che avviene dopo il cambio di capitale con l’ingresso nella società di Cassa Depositi e Prestiti. Contiamo di sbloccare una situazione che protrae nel tempo non per colpa nostra, anzi, proprio per questo la pazienza sta per finire, comunque sono fiducioso che quanto prima si possa avviare l’iter definitivo di cantierizzazione».

Tra l’altro nelle scorse settimane proprio la società Autostrade ha inviato le lettere di esproprio. Guardando i mappali i soggetti interessati agli espropri per la realizzazione della terza corsia in A13 sono una cinquantina e si tratta per lo più di terreni agricoli di proprietà di aziende collettive o singole. Nel Comune di Ferrara sono 6, mentre in quello di Poggio Renatico sono 44 e riguardano anche terreni di proprietà del Comune poggese e della Provincia di Ferrara. Il progetto per la realizzazione della terza corsia in A13 negli anni è arrivato a 492 milioni di euro. Un intervento nella parte sud della rete che riguarda 33,5 chilometri dei 113 dell’intera autostrada A13 che attraversa una volta superato il Po anche le province di Rovigo e Padova. Anche nel tratto autostradale veneto si lavora alla progettazione per realizzare la terza corsia di marcia. La A13 è stata ultimata 51 anni fa, nel 1970 e il traffico a causa delle due corsie - ormai diventate insufficienti a reggere un flusso di veicoli aumentato in maniera esponenziale - risulta quindi congestionato in buona parte della rete e per molte ore della giornata.

Cispadana

Anche qui i tempi si sono dilatati, ma per l’assessore regionale Corsini entro il mese di ottobre dovrebbe essere varato e pubblicato il Decreto Infrastrutture che riguarda anche le concessioni sulle strade e che consente il partenariato tra pubblico e privato per la nuova concessione con l’Autobrennero che presenterà la proposta e si potrà avviare l’iter della costruzione.

«Anche in questo caso - ribadisce l’assessore regionale - la pazienza è arrivata al limite, ma sono fiducioso che una volta che entrerà i vigore il Decreto Infrastrutture si possa poi aprire la conferenza dei servizi per realizzare questa nuova autostrada».

L’importo complessivo per la realizzazione dell’opera è di 1,3 miliardi di euro. Di questi, 270 milioni sono finanziati dalla regione Emilia Romagna, e 200 milioni dal governo. Il resto appunto spetta alla finanza privata con i soci della società autostradale. Anche qui si tratta poi di avviare i cantieri per un’opera che stando al piano tecnico verrà realizzata in 44 mesi. E di mesi in questi ultimi anni se ne sono persi e non pochi, da qui il limite della pazienza nuovamente manifestata della Regione Emilia Romagna.

Strade Anas

Ferrara Mare e Statale 16 sono le altre strade di grande viabilità che interessano il territorio ferrarese, di collegamento con gli altri maggiori centri. Arterie gestite dall’Anas e anche qui si aspetta l’insediamento del nuovo amministratore delegato dall’azienda statale per programmare nuovi interventi per migliorare una viabilità che da anni è rimasta pressoché ferma nel Ferrarese.

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