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Copparo. Bandiera a mezz’asta per il vigile urbano: «Nel lavoro risolveva ogni problema»

Fabrizio Bolognesi, 56 anni

Nell’esercitazione di protezione civile ricordato Fabrizio Bolognesi, l'agente 56enne morto sabato in motocicletta 

COPPARO. Non si contano i messaggi di cordoglio in queste ore per Fabrizio Bolognesi, l’assistente scelto della polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi morto sabato pomeriggio, in un incidente in motocicletta mentre era in compagnia di amici a Lovoleto di Granarolo, nel Bolognese. Una tragedia incredibile, considerando che il 56enne avrebbe tamponato la moto che lo precedeva, finendo per cadere nella carreggiata opposta proprio mentre sopraggiungeva un’auto. Dei rilievi si sono occupati i carabinieri di Granarolo.

Già dalla serata di sabato e poi nella giornata di ieri sono stati tantissimi i messaggi di saluto a Bolognesi. Molto toccante, in particolare, il ricordo di ieri mattina a Ro, nella giornata di chiusura della terza edizione di Simultatem, l’attività di addestramento della Protezione civile, che si è svolta per tre giorni nel Comune di Riva del Po. In apertura di giornata l’assistente scelto è stato ricordato, poi il commosso saluto durante l’alzabandiera con la bandiera tricolore a mezz’asta in segno di lutto.



Il collega

Fra i presenti a Ro c’era anche Gianni Gardellini, il comandante della polizia locale dell’Unione, che conosceva molto bene Bolognesi: «Posso solo parlare bene di lui - ci dice -, lo conosco da quando sono entrato nella polizia locale dell’Unione, una decina d’anni fa. Avevamo anche condiviso un’esperienza associativa insieme. Per anni è stato un operativo, cioé svolgeva servizio esterno, poi quasi in contemporanea con la mia promozione lui è entrato nella centrale operativa. Era una persona capace, di quelle che svolgevano le proprie mansioni senza bisogno di direttive o sollecitazioni, grazie alla sua esperienza risolveva tutte le situazioni. Ha sempre dimostrato grande professionalità sul posto di lavoro, con lui sapevo che ogni problema avrebbe avuto una soluzione».

Impossibile non parlare della tragedia di Zoe, la figlia di Bolognesi morta nel maggio del 2010 a soli sei anni a causa di una grave forma di tumore cerebrale, dopo lunghi mesi di speranza e solidarietà da parte di una intera comunità. «Fabrizio è stato sfortunato, la tragedia della figlia lo aveva profondamente segnato, com’era inevitabile del resto. Ma mai ha smesso di aiutare gli altri, sia come attività di volontariato, che ultimamente assistendo la madre anziana».

I ricordi

A proposito di Simultatem, ecco il messaggio pubblicato ieri pomeriggio sulla propria pagina Facebook dai volontari della Protezione civile di Ro: “Oggi, per noi, è una giornata molto dolorosa. Abbiamo appreso la notizia della scomparsa dell’agente di polizia locale Fabrizio Bolognesi, agente con cui si sono svolti servizi e conoscevamo. Per questo tutta l’associazione si stringe al dolore della famiglia e a tutto il corpo di polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi. Per tale motivo nell’ultima giornata addestrativa nell’evento Simultatem è stata posta la nandiera a lutto e un minuto di raccoglimento di tutti i volontari”.

Al saluto del sindaco copparese Fabrizio Pagnoni già fatto nel corso della seratadi sabato, ecco ieri quello di Antonio Giannini, ex primo cittadino di Ro e volontario della Protezione civile: “Incredulo dell’accaduto...dopo averti conosciuto personalmente anche in ambito professionale, voglio rivolgerti il mio grazie per aver garantito sicurezza e tutela di persone e territorio. Un uomo, un agente di polizia, che voglio ricordare con stima e riconoscenza. La Terra ti sia lieve Bolo...”.

Bolognesi aveva acquistato la motocicletta da poco tempo e amava fare gite con gli amici, soprattutto verso zone di montagna. Originario di Ferrara, ma residente da tempo a Copparo, si era recentemente separato dalla moglie Martina. Oltre alla mamma e al fratello, che vivono entrambi a Copparo, il 56enne lascia anche l’altro figlio Pietro, oggi 25enne. Bisognerà aspettare sicuramente alcuni giorni prima di conoscere la data dell’ultimo saluto. Ma è certo che fra amici e colleghi quel giorno Copparo si fermerà per dare l’ultimo saluto a un proprio figlio acquisito amato, Fabrizio.

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