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Comacchio. Il tetto si sfonda e la casa non è più agibile: «Non sappiamo come fare. Aiutateci»

Appello di una famiglia in un appartamento in comodato d’uso. «Non abbiamo altre soluzioni abitative» 

COMACCHIO. Una parte del tetto è crollata e la canna fumaria anche. In quella casa piove dentro, il comignolo è stato chiuso e i fumi della caldaia non possono uscire. Insomma, per la famiglia Elba Guidi non è più possibile abitare nell’appartamento in via delle Passere nel cuore di Comacchio. «Il punto è che non sappiamo dove andare e come fare, non avendo al momento alcun tipo di disponibilità economica», dicono Nella casa di via delle Passere non pagano l’affitto, ma stanno in comodato d’uso. Rimettere a posto l’immobile è una spesa enorme per il proprietario e al momento pare non abbia intenzione di affrontarla.

I danni


«Fino a oggi quello che abbiamo potuto fare per vivere qui dentro, lo abbiamo fatto – dicono gli inquilini –, ma adesso è evidente che non possiamo certo metterci a riparare il tetto o la canna fumaria. Solo che l’inverno sta per arrivare ma, soprattutto, arrivano le piogge e già nei giorni scorsi è entrata tutta l’acqua».

Padre, madre e figlia cercano così un altro alloggio. «Faremo le domande per avere una casa popolare, fino ad oggi siamo stati qui e ci andava anche bene. Ma intanto abbiamo bisogno di un posto dove stare, anche se provvisorio». Che sia Comacchio o sui Lidi, come anche nei paesi vicini, non ha alcuna importanza. «Siamo mortificati a dover chiedere aiuto, ma non abbiamo alternative. Ci abbiamo provato in tutti i modi a sistemare, a mettere insieme i pezzi di una casa che purtroppo non sta in piedi ma è inutile: adesso dobbiamo arrenderci all’evidenza e andare via, trovare un altro posto per noi e nostra figlia». La ragazza ha iniziato a lavorare e questo vuol dire molto per la famiglia, perché almeno un’entrata ci sarà.

L’appello

L’appello è rivolto a «chiunque abbia un appartamento vuoto, anche piccolo ma che ci permetta di affrontare la stagione invernale. Forse qualcuno dal Comune ci può aiutare, ma anche qualche privato considerato che, giustamente, l’amministrazione deve seguire iter ben precisi e che richiedono dunque del tempo».

La situazione della famiglia è difficile: «Per noi metterci la faccia in questo modo, chiedere aiuto non è semplice – vanno avanti –. Avremmo voluto una vita diversa per noi e per nostra figlia, ma le cose non sempre vanno come da programmi. Sappiamo di esporci a critiche, dubbi e domande ma tutto adesso passa in secondo piano rispetto al nostro bisogno di trovare un appartamento per l’inverno».

Annarita Bova

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