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Accorsi è in testa, Toselli rincorre. A Cento la soluzione dal ballottaggio

Il sindaco uscente si ferma sotto il 34%, l’avversario oltre sette punti avanti. Partono gli appelli in vista della sfida finale

CENTO. Sarà testa a testa fra Edoardo Accorsi e Fabrizio Toselli. Era già nell’aria da diversi giorni, e ieri dalle urne è arrivata la conferma che si attendeva. La corsa per l’elezione del prossimo sindaco di Cento proseguirà col ballottaggio tra i due candidati più votati dai cittadini. Mentre il dato più lampante è il calo dell’affluenza, che si è fermata al 55,72%.

GLI ESCLUSI DECISIVI


Dal primo turno delle comunali ieri è uscita la sfida che vede partire in prima fila Edoardo Accorsi, che ha superato il 41% col Partito democratico che torna la prima forza politica in città, e il sostegno dalle civiche Attiva e Cento SiCura; dall’altra parte ci sarà Fabrizio Toselli che finisce appena sotto il 34% con la civica Avanti Cento che fa da traino a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. E già le due coalizioni guardano al traguardo finale. Decisivi, ovviamente, sarà la direzione che prenderanno i consensi che hanno riportato gli altri candidati a sindaco. A seguire la coppia di testa, prima Marco Pettazzoni (Orgoglio Centese e Libertà per Cento) col 18% circa, Tiziana Balboni (Noi Che...) al 4,2% e Flavio Tuzet (RisorgiCento) col 2,5%. In vista dello sprint finale, per i due candidati sindaco che si sfideranno domenica 17 e lunedì 18 ottobre, è tempo di ringraziamenti, ma anche di analisi e riflessioni.

ACCORSI SODDISFATTO

«Vorrei ringraziare tutti i cittadini e le cittadine – ha sottolineato Accorsi – che si sono recati alle urne, e che ci hanno dato la loro fiducia. Direi che il voto espresso è stato chiaro nei confronti di questi cinque anni di amministrazione Toselli. Dalle urne è emersa chiaramente la voglia di uscire dall’immobilismo e dall’isolamento nel quale Cento si trova da anni, non solo rispetto al territorio, ma anche nei confronti delle frazioni. Dal voto colgo tanta energia e grande voglia di costruire un futuro solido, con coraggio e con lo sguardo rivolto che ai comuni vicini».

E in merito al calo dell’affluenza (-9,38% rispetto alle comunali 2016) il candidato del centrosinistra rileva «un trend nazionale che si conferma anche a Cento. È un aspetto negativo, che ritengo sia dovuto non solo alla paura del Covid, ma al fatto che la politica non ha saputo dare le dovute risposte. Per questo, noi futuri amministratori di Cento dobbiamo farci carico di questo, assumendo la responsabilità di far tornare la politica, un luogo di confronto serio e costruttivo, e mezzo per risolvere i problemi dei cittadini».

Affiancato dall’assessore regionale e segretario del Pd dell’Emilia Romagna, Paolo Calvano, e circondato da candidati e sostenitori in festa, seppur ancora in attesa dei dati definitivi, Accorsi lancia un appello: «Mi rivolgo a tutte le donne e gli uomini che hanno votato per un’alternativa a Toselli, perché confermino la loro scelta tra 15 giorni. I primi dati sono davvero buoni, il risultato di oggi è straordinario, e di questo ringrazio tutti i candidati in lista per il grande lavoro svolto. Ma ora non c’è tempo per sedersi. Dobbiamo non solo confermarlo, ma andare a prendere quei voti che ci consentiranno di governare questa città».

Accorsi ci tiene a sottolinearlo: «Se sarò eletto, sarò il sindaco di tutti e di tutte, pronto ad ascoltare tutte le proposte, anche quelle che arrivano da schieramenti diversi, che puntano a migliorare la nostra città. Vogliamo cambiare». Il Partito democratico torna primo partito sul territorio Centese: «Che la Lega sia in grande difficoltà, anche a Cento, è un ottimo segnale. Vuol dire che se il centrosinistra ha coraggio, idee e voglia di rinnovarsi, può governare anche in questo territorio, storicamente orientato verso il centrodestra. Il Pd, con il lavoro del suo segretario comunale Franceschelli, ha avuto coraggio: si è rinnovato non solo nel modo di fare politica, ma anche nelle persone. E questo ha pagato».

TOSELLI NON DEMORDE

Dopo l’iniziale delusione, sia dalla sua sede in corso Guercino che dall’omonima piazza, il sindaco uscente Toselli rilancia la sfida: «Come cinque anni fa, si è conclusa la prima partita. Ora ne comincia un’altra. Ringrazio tutti coloro che hanno confermato la fiducia nei miei confronti. Dal voto emerge un segnale chiaro: da una parte viene premiato il lavoro svolto, dall’altra emerge la spinta al cambiamento, messaggio che colgo e che con la quadra metteremo in pratica. Sono soddisfatto, poi se la tradizione centese dice che, chi arriva secondo al primo turno, arriva primo al ballottaggio, sono contento di essere arrivato secondo come nel 2016», sorride Toselli.

Di fronte al risultato modesto dei partiti del centrodestra, con Lega e Forza Italia che si fermano sotto il 10%, mentre la civica Avanti Cento è al 13,6%: «Sul fronte dei partiti, il vento nazionale ha colpito anche Cento. Mentre la civica, che ha il mio nome e cognome, è la seconda o terza forza in città. Ritengo sia un premio». E in vista del ballottaggio Toselli non demorde affatto: “Per raggiungere il 50+1% serve l’impegno di tutti, per far in modo di recuperare chi non ha votato al primo turno. Il risultato non è per nulla scontato».

Fiducioso e ottimista, Toselli rilancia richiamando gli elettori che fanno riferimento al centrodestra e non solo: «Invito tutti a far in modo che il Partito democratico rimanga sì il primo partito, ma all’opposizione. I cinque anni del Pd e di Piero Lodi la città li ha già vissuti. Non vorrei che tra cinque anni ci sia lo stesso pentimento da parte dei cittadini centesi. Mi rivolgo anche ai tanti che mi hanno votato, che non si riconoscono nel centrodestra, ma ritengono che sia importante per Cento la continuità e la concretezza. La partita è aperta – ha concluso il sindaco uscente – e il 18 ottobre vedremo un altro risultato».

Beatrice Barberini

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