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Elezioni amministrative, l'autogol centrodestra nel Ferrarese: «È colpa dei ribelli»

Malaguti (FdI): grazie a Cavedagna il Pd a Porto governa col 30%. Bergamini (Lega): bisogna riflettere su queste dinamiche

FERRARA. «Sì, è stato un autogol. Anzi, un doppio autogol». Non usa mezzi termini Mauro Malaguti (Fratelli d’Italia) nel commentare i risultati delle amministrative. C’è il caso macroscopico di Portomaggiore: sommando i voti di Badolato e Cavedagna il centrodestra avrebbe potuto stravincere. E quello di Cento, dove si spera di ricucire nel ballottaggio.

LE RESPONSABILITA'


Poi su “chi ha fatto autogol”, per parafrasare Fantozzi, il coordinatore provinciale di FdI non ha dubbi. È tutta colpa dei “reprobi”, degli scissionisti dalla coalizione: «Faccio le congratulazioni alla Cavedagna: grazie a lei il Pd governerà con il 30% dei voti. Non c’è che dire, un bel risultato». Nessuna autocritica, allora, da parte del centrodestra ufficiale? Non si poteva dare una chance alla novità invece di candidare Badolato per la quarta volta? «Guardi, Badolato almeno è arrivato secondo – replica Malaguti –. Cavedagna ha portato via tanti voti al centrodestra. Aveva pure una lista che si chiamava Centro destra civico. Avrebbe potuto fare tranquillamente il vicesindaco, invece farà la consigliera di opposizione di una lista civica che morirà tra una settimana. Mah, di fronte al fattore umano c’è ben poco da fare».

A Cento fanno sanguinare i consensi andati a Pettazzoni, invece che al candidato ufficiale del centrodestra Toselli. «Anche lì un autogol di un altro della Lega», dice un po’ maliziosamente il coordinatore di FdI. Ma non è il tempo delle polemiche e parte l’appello: «Mi auguro che quei voti al secondo turno possano tornare indietro. Oppure al ballottaggio Pettazzoni vuol fare un accordo con la sinistra?».

Fa tirare un sospiro di sollievo la vittoria a Vigarano Mainarda con Bergamini, «anche se ci aspettavamo un margine più ampio», dice Malaguti. Su Codigoro una franca ammissione («la davamo per persa fin dall’inizio»), e sulla piazza di Goro in cui il centrodestra ha dato forfait una lettura delle particolarità del luogo: «Lì non è tanto questione di destra o sinistra – spiega il responsabile di Fratelli d’Italia –, sappiamo che sono le cooperative della pesca a orientare il voto, e le elezioni comunali sono molto diverse dalle politiche. Comunque scommetto che nella nuova giunta ci sarà un assessore di destra».

LE RIFLESSIONI

«Già domani mattina apriremo una riflessione per capire le dinamiche che ci hanno penalizzato». Davide Bergamini non ha neppure il tempo di godersi la vittoria storica per il centrodestra a Vigarano, perché da referente provinciale della Lega c’è da analizzare un voto complessivo ferrarese poco lusinghiero per il centrodestra. «Come Lega sappiamo che la nostra coalizione è forte, ma in due comuni qualcuno ha giocato a favore della sinistra. Se per Cento serve una riflessione profonda, per Portomaggiore sono molto dispiaciuto perché ci contavamo sulla vittoria di Badolato, sfumata sul filo di lana, ma è evidente che ha inciso la divisione nella nostra parte politica».

Analisi finale per Codigoro: «Sapevamo che era un voto difficile per noi, la sindaca che puntava al secondo mandato ha “usato” la macchina amministrativa per i propri scopi elettorali, questo risultato era prevedibile», conclude il nuovo primo cittadino di Vigarano Mainarda.

Fabio Terminali

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