Bonaccini interviene a tutto campo: ecco il Paese che vogliamo

Il presidente della Regione ha partecipato alla Festa dell’Unità di Bondeno 

la visita

Stefano Bonaccini è intervenuto sabato scorso alla Festa de l’Unità di Bondeno, che quest’anno si svolge a Stellata. Alle 12.30 il presidente della Regione è arrivato accompagnato da Tommaso Corradi e Federico Casari ed ha presentato alcuni passaggi del suo libro “Il Paese che vogliamo” davanti ad una platea di quasi 200 persone tra ospiti e volontari.


Bonaccini è intervenuto anche sulla vicenda Morisi (ex capo della comunicazione di Salvini), ricordando quello che la aveva fatto meno di due anni fa in Emilia, dove lo stesso Bonccini era stato vittima di un sistema che da Bibbiano al caso montato di Jolanda di Savoia aveva provato a colpirlo duramente e senza esclusione di colpi bassi.

Sulla sanità Bonaccini ha ricordato che il modello delle Case della Salute, previste all’interno del Pnrr, in Emilia-Romagna è già avviato da 10 anni. C’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto in province come Ferrara, dove la difficoltà a reperire medici di medicina generale e specialisti è più forte. Il presidente ritiene che il futuro sarà la telemedicina.

Ricordando uno dei momenti più difficili della sua vita, quando per un mese e mezzo è stato colpito dal Covid, Bonaccini ha illustrato una modalità di controllo del paziente da remoto che lui e molti altri avevano a disposizione. In pratica un dispositivo che due volte al giorno mandava i parametri vitali all’ospedale più vicino, dove un operatore sanitario li monitorava e si interveniva al bisogno. Il presidente ha concluso parlando del territorio e del rilancio possibile per il ferrarese. L’insediamento di nuove imprese passa per la digitalizzazione. E Stellata è uno dei paesi peggio collegati della provincia.

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