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Codigoro (ri)sceglie Zanardi. La sindaca resta in Comune

Per lei vittoria netta: «Grazie alla mia squadra. Il programma ha convinto». Tomasi (centrodestra): «Sono molto deluso. Ma ho avuto pochissimo tempo»

CODIGORO. Alice Sabina Zanardi (centrosinistra) non lascia la poltrona. Anzi, la sua riconferma è netta, con il 67, 40% batte Luca Tomasi (centrodestra) senza troppe sorprese. Zanardi porta a casa 3.447 voti, contro i 1.667 di Tomasi. «Ho vinto grazie alla mia squadra, al programma che abbiamo presentato ma anche se non soprattutto grazie al lavoro svolto in questi cinque anni – dice la sindaca –. Non è stato facile, abbiamo dovuto affrontare un periodo nero ma evidentemente siamo sempre rimasti dalla parte dei cittadini. E sempre lo saremo».

L'ANALISI


Accetta la sconfitta con filosofia, Tomasi. «Sono molto deluso, certo. Non è mai bello perdere soprattutto quando si crede tanto n quello che si fa – dice a caldo –. C’è però da dire che il tempo a mia disposizione è stato poco, molto poco. La corsa contro Zanardi è iniziata tardi: un mese non basta per convincere i cittadini». La strada per Tomasi è stata in salita. Indubbiamente Zanardi è sempre stata una sindaca molto presente nella sua comunità e in un modo o nell’altro ci ha messo la faccia, anche quando le critiche sono state feroci.

Lo spoglio è andato avanti in fretta e senza intoppi e già attorno alle 17 è arrivato il risultato. Grossa delusione per i due esponenti del Movimento 5 stelle che hanno deciso di correre nella lista della sindaca: nessuno dei due entrerà in consiglio. Un dato significativo se si tiene conto che nel 2016 a Codigoro Zanardi e Dolcetti (M5s) si sono giocati il tutto per tutto fino all’ultimo voto. Solo 14 i voti che hanno sancito la vittoria di lei e la sconfitta di lui. E dopo appena cinque anni, il Movimento esce praticamente di scena.

Adesso bisognerà capire chi degli assessori appena usciti potrà essere richiamato e riconfermato e chi invece sarà chiamato a ricoprire il ruolo di vicesindaco. Zanardi le idee chiare le ha già e in pochi giorni i nomi verranno comunicati, facile pensare a una riconferma di Stefano Adami, ma spiccano le 391 preferenze di Elia Mantovani. Zanardi, sostenuta dalla lista “Codigoro 2030” ha portato avanti una bella campagna elettorale e per chi ha già amministrato la riconferma è una vittoria doppia, soprattutto in un piccolo Comune dove le persone contano più dei simboli.

Il suo antagonista, Tomasi, leader della lista “Centrodestra unito per Codigoro” non ha forse avuto modo di farsi conoscere come politico e trasmettere quella sicurezza necessaria per un cambiamento. Ora si riparte, con Tomasi in consiglio deciso a fare un’opposizione costruttiva e, a quanto dice, anche senza troppi sconti «ma sempre per il bene di Codigoro e dei cittadini. Io sarò pronto ad ascoltare».

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