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Goro ha la prima sindaca in sessant’anni di storia. Bugnoli: «Grande onore»

Successo largo per la vice di Viviani

GORO. Con un risultato plebiscitario (86, 71% dei voti contro 13, 29%), la lista Insieme per Unire ha portato al successo Marika Bugnoli, prima donna sindaco della storia di Goro. Dopo aver affiancato, in qualità di vice, il sindaco uscente Diego Viviani, ponendo al centro delle priorità «le tematiche più fragili, dalla sacca alla dispersione scolastica sino al settore sanitario», la commercialista gorese si appresta a condurre la macchina amministrativa lagunare per i prossimi 5 anni.

ALTO ASTENSIONISMO

Poco dopo le 16 di ieri era già ultimato lo spoglio delle 1.385 schede elettorali, pari al 45,2% degli aventi diritto (percentuale più bassa tra i Comuni ferraresi al voto in questa tornata). Maria “Marika” Bugnoli, dapprima davanti al seggio 1, poi in municipio, ha ricevuto le attestazioni di affetto e le congratulazioni di tanti compaesani, in primis quelle dell’avversario, Passarella. «Usciamo da un periodo particolare perché il Covid non ha aiutato – è stato il commento a caldo della neoeletta sindaca – e perché non c’è stata una vera lista di opposizione. Quest’ultimo aspetto credo che non sia da attribuire a disinteresse o a menefreghismo: voglio credere che la mia candidatura sia stata largamente condivisa».

Dopo aver ringraziato i parenti stretti, la sua squadra, gli elettori, chi ha lavorato ai seggi, comprese le forze dell’ordine, e «confidando anche nel supporto di chi non mi ha votato», Bugnoli ha dedicato il verdetto al mondo femminile: «Non voglio parlare di vittoria ma di un risultato, non di un traguardo ma di un inizio; le donne non sono presenti in vari settori della società civile perché trovano più difficoltà di un uomo, per i tanti compiti che sono chiamate a svolgere nella quotidianità o anche per retaggio culturale». A festeggiare tutta la squadra, a partire da cui la sindaca individuerà gli assessori. Più votato di tutti (99 preferenze) il consigliere uscente Nickolas Bellotti, che per l’occasione ha indossato la cravatta già portata dal bisnonno e dal nonno Adelmo, entrambi ex sindaci.

FAIR PLAY DI PASSARELLA

Odino Passarella, candidato a sindaco dell’altra lista, con fair play ha riconosciuto che «siamo scesi in campo perché era avvilente avere solo una lista, ma siamo contenti per questo percorso. Marika è la prima sindaca donna dal 1962, ossia da quando esiste il nostro Comune. Ci complimentiamo con lei, ha le capacità per fare bene e noi daremo una mano». Commosso Diego Viviani, sindaco per due mandati, ha ceduto la fascia ricordando le parole di Margaret Thatcher, secondo cui «se vuoi che una cosa sia detta dilla a un uomo, se vuoi che sia fatta dilla a una donna».

Katia Romagnoli