Ferrara, via Bologna insorge: «Cantieri a rilento»

Lavori Hera «sporadici» e fino alle 17, strada impercorribile.  I commercianti: i clienti vanno altrove, intervenga il Comune

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FERRARA. Puntano il dito, adirati, in direzione dei micro cantieri deserti in prossimità della ferrovia, e ironizzano: «Occhio che stanno lavorando troppo qui. Cos’è un campeggio? Un picnic? È davvero vergognoso, stanno devastando un intero sistema socio economico per non aver programmato i lavori in velocità» . La rabbia dei commercianti di via Bologna, quelli dalla piazza fino alla rotatoria di via Beethoven, specificano in rappresentanza di tutti, Alessandro Saponaro (Supermercato degli animali), Michela Fornasini (Pivati) e Michela Canella (Al forno in bici), è già montata. Sotto tiro i «lavori di Hera che sembrano fatti in economia, perché affidati ad una ditta diversa da quella che in estate fece i lavori in centro: là si lavorava anche di sera con i faretti, qua si lavora in maniera sporadica fino alle 17. Sono pochi e disorganizzati – è la denuncia dei commercianti – e il sabato e la domenica non lavorano».

E intanto via Bologna è diventata una strada «impercorribile, fra slalom intorno ai cantieri e semafori provvisori che fanno formare code lunghissime». Soprattutto quando deve passare un treno: «Ora peraltro le sbarre rimangono abbassate con tempistiche anche più lunghe – sottolinea Saponaro – un po’ per la ridotta velocità che i treni devono sostenere per i lavori, e un po’ per la nuova moda, pericolosissima, dell’attraversamento a sbarra abbassata, praticata dai ragazzi delle consegne, dagli anziani e dagli studenti in bici».

Per non finire negli ingranaggi di questa strada «ormai devastata», dicono i commercianti, in tanti se la sono proprio “dimenticata’’, clienti soprattutto. E le conseguenze, pesanti, vanno a sommarsi a quelle del periodo già abbastanza duro che si continua a vivere, seppur con qualche spiraglio di luce, ormai da un anno e mezzo a causa della pandemia: «Ho messo in cassa integrazione delle persone e sto fatturando la metà – dice Fornasini – venivamo già da un periodo difficile, che aveva comportato anche lavori di adeguamento per le esigenze legate al Covid, e ora questo. Questi lavori peraltro sono un disagio per tutti, anche i cittadini sono esasperati. L’amministrazione deve farsi carico di una programmazione molto più attenta: i lavori vanno fatti, non diciamo il contrario, ma nel rispetto delle esigenze di tutti». Lancia «la palla all’amministrazione» anche Saponaro: «Siamo disgustati – rincara – i clienti stanno andando altrove: se si affezionano ad un altro negozio, poi è difficile recuperarli. Sono sette mesi che perdiamo clienti per questi lavori, che sono cominciati a marzo, dovevano finire a settembre, e ora dovrebbero finire a novembre. Non è rispettoso, chiediamo si lavori anche il sabato e la domenica, e anche di sera».

E l’anno prossimo dovrebbe essere quello del temutissimo cantiere del tunnel ferroviario, che è stato rinviato al termine dei lavori per il metro.

G. Corr.

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