Gelate di primavera Il consiglio chiede fondi per i frutticoltori

BONDENO. «Il rischio serio è quello di una sparizione di numerose colture che hanno fatto la storia dell’ortofrutta, visto che diversi agricoltori stanno decidendo di estirpare i loro frutteti ed occuparsi di altre coltivazioni. Dobbiamo difendere quella che rappresenta un’eccellenza e una tradizione delle nostre terre». Il messaggio del consigliere della Lega, Fabio Bergamini, durante il consiglio comunale dei giorni scorsi, è stato emblematico per descrivere la situazione. Ed è arrivato quasi a voler rinforzare i contenuti dell’ordine del giorno a sostegno delle aziende agricole del territorio, votato all’unanimità, e presentato dal consigliere della lista “E Avanti”, Gino Alberghini, che ha illustrato i danni per il settore colpito dalle gelate primaverili. «Le aziende agricole – ha detto Alberghini – stanno vivendo una profonda crisi, da alcuni anni a questa parte. Le cause di tale crisi sono molteplici: importazioni ortofrutticole da Paesi esteri che non hanno gli stessi controlli fitosanitari italiani, e che utilizzano molecole da noi vietate, contribuendo ad una concorrenza sleale. Inoltre, vi sono le emergenze climatiche. Le quali hanno danneggiato le produzioni di pesche, albicocche e ciliegie, con danni fino all’80% del raccolto», ricorda Alberghini.

L’ordine del giorno nasce da un’organizzazione sindacale di agricoltori, che ha interpellato i vari Comuni dell’Emilia-Romagna, allo scopo di dare forza all’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, in modo da fare arrivare il lamento del mondo agricolo a Roma. Anche il Pd, per voce di Federico Casari, annuncia il proprio voto positivo in assise. «Vi è la concomitanza di fenomeni, come la presenza della cimice asiatica e la maculatura bruna, che stiamo iniziando a contrastare solo da ora – ha ricordato ancora Fabio Bergamini –. Rischiamo di perdere una grandissima qualità produttiva del territorio, soprattutto se dovessero ripetersi stagioni come le ultime. Con conseguenze gravissime anche per le imprese e l’occupazione».


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