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Elezioni Cento, è caccia a Pettazzoni. Primo contatto con Accorsi

Accorsi e Toselli si stringono la mano: è ballottaggio

Partono i movimenti in vista del nuovo voto: per ora l’accordo sembra lontano. Toselli punta invece a raccogliere i consensi di chi non si riconosce nel Pd

CENTO. Grande fermento e incontri serrati sulla scacchiera politica centese. E tutto in vista del ballottaggio tra i due candidati sindaco più votati dai centesi, Edoardo Accorsi e Fabrizio Toselli. Bisogna fare in fretta, visto che per eventuali apparentamenti c’è tempo fino a domenica 10. Ogni voto confermato, ogni nuova preferenza conquistata dagli astenuti che decideranno di andare a votare al ballottaggio, saranno preziosi per le due coalizioni, oggi in corsa per governare la città del Guercino. Da una parte Accorsi, pronto a far valere quel 41,17% di voti ottenuti al primo turno assieme al Pd e alle civiche Attiva e Cento SiCura. Dall’altra il sindaco uscente Toselli che, sostenuto dai partiti di centrodestra trainati dalla civica Avanti Cento, e a fronte di un “magro” 33,93%, cerca il sorpasso e si prepara allo sprint finale. Obiettivo, ovviamente, è andare a raccogliere i voti intascati al primo turno dagli altri tre candidati sindaco. In palio ci sono infatti 3.801 voti. Saranno infatti tutti da rimettere sul tavolo e e a frutto, dalle 2.780 preferenze conquistate da Marco Pettazzoni, ai 641 voti di Tiziana Balboni e i 380 di Flavio Tuzet. Un “tesoretto” che consentirà all’uno o all’altro candidato di fare la differenza, e tagliare il 18 ottobre il necessario traguardo del 50% delle preferenze.

LE MANOVRE


Sulla scacchiera della politica centese, entrambi gli schieramenti ieri hanno giocato le prime mosse, in vista di eventuali alleanze, accordi politici o apparentamenti ufficiali. Cosa certa è che, il primo a voler far fruttare quel 18.21% ottenuto dai centesi, è proprio il candidato sindaco Pettazzoni che ieri ha incontrato il candidato di centrosinistra Accorsi, proprio per vedere se è possibile stringere un’alleanza. Accorsi è al momento in fase di ascolto, in attesa di valutare con attenzione il da farsi. Circola voce però che le parti siano lontane e, forse, il centrosinistra può sperare di vincere anche solo con i non voti per il candidato rivale.

Anche Toselli sta muovendo i primi passi, non solo per riavvicinare alle urne gli astenuti, ma anche per raccogliere tutti quei consensi che non si riconoscono nel Pd e nel centrosinistra centese. Certo, il primo pensiero va ai tanti fuoriusciti della Lega che guidano le due liste a sostegno di Pettazzoni, ma sarà possibile sanare una frattura che sembra tanto profonda?

Sono senz’altro ore decisive, visto che come detto alle 12 di domenica scade il termine per presentare all'ufficio elettorale ulteriori apparentamenti delle liste escluse al ballottaggio ai due candidati sindaci in corsa. Serve una dichiarazione dei delegati della lista che chiede di apparentarsi con uno dei due candidati sindaco e la convergente dichiarazione resa dagli aspiranti sindaco, i quali accettano la lista.

LA PRECISAZIONE

Intanto, a proposito di una delle due liste a sostegno di Pettazzoni, Orgoglio Centese, è il presidente del consiglio comunale uscente Matteo Veronesi a fare una precisazione: «La nostra non è una lista di ex leghisti e il sottoscritto - spiega -, in particolare, ha mai avuto nulla a che fare con la Lega. Ho scelto una vera lista civica, decisamente trasversale poiché accoglie candidati di diversa estrazione politica, in grado di rappresentare i diversi ambiti e le tante professionalità della nostra società. Distante dai partiti e lontana da condizionamenti esterni. Credo infatti che alle elezioni amministrative contino di più le persone in quanto espressione del territorio».

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