Lido Estensi, Jova Beach Party 2022: aumentano i rumors

L’estate è lontana, ma nell’aria c’è già voglia di festa. Una tappa del tour ai Lidi?

COMACCHIO. Le voci di un Jova Beach Party 2022 sono in giro da un po’ ma al momento Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, non conferma né smentisce. Il tour che due anni fa ha fatto ballare migliaia di persone nelle spiagge italiane potrebbe ripetersi l’estate prossima. «Due anni fa - aveva scritto il 7 settembre su Instagram - eravamo sulla spiaggia di Montesilvano. Riguardare le foto di quella giornata (i cellulari hanno questo vizio di segnalarti le cose passate con una precisione che fa impressione) mi fa solo venire voglia di ricominciare a suonare in giro portando la festa come sappiamo fare». È bastata la condivisione di un ricordo per scatenare le speranze dei fan. Pioggia di commenti sotto al post, in tantissimi hanno condiviso ricordi o a chiesto a suon di emoticon nuove date. Le prime indiscrezioni dicono che lo staff di Jova avrebbe preso contatti con le amministrazioni che nel 2019 ospitarono l’evento; dunque anche Comacchio?

PASSATO E FUTURO


Il Jova Beach Party, una festa itinerante durata tre mesi, aveva fatto tappa anche a Lido Estensi e chissà che, in un nuovo tour, il litorale comacchiese non torni a ospitare il maxi show. Preceduto da grande entusiasmo, ma anche alcune polemiche legate alla nidificazione del fratino, il concerto è passato agli annali come uno degli eventi più belli e riusciti di sempre. Organizzazione ben strutturata, migliaia di persone, nessun disguido e tanta buona musica. Gli elementi per ripensare a una nuova serata ci sarebbero? Mentre le voci si rincorrono e le persone sperano, l’ex assessore di Comacchio, Robert Bellotti, condivide sui social un post relativo proprio all’argomento, un caso? Una rivendicazione? Un consiglio agli attuali amministratori? Per ora Jovanotti però non si sbilancia; tutto dipenderà anche dall’andamento della pandemia.

«Vi racconterò il progetto solo quando avremo la sicurezza di poterlo realizzare al cento per cento e come si deve. L’idea di costruire delle feste incredibili con ospiti amici italiani e internazionali a condividere l’esperienza della musica selvatica mi accelera il battito solo a pensarci. Ho un bisogno vitale - aveva detto - di proiettarmi nel futuro immaginandolo nuovo e, nel mio caso che spero sia in parte anche il vostro, anche pieno di musica e di vita». Non resta che aspettare e ripassare la scaletta in attesa, per dirla con un suo ritornello, di una nuova era.

S.G.

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