Salvarono un anziano, encomio solenne per due carabinieri di Copparo

Riuscirono a riportare a riva un uomo che si era gettato in un canale con la carrozzina a Tresignana. La cerimonia a Bologna, il riconoscimento tributato anche ad altri colleghi in servizio in Emilia Romagna

BOLOGNA. Ci sono anche due carabinieri della Compagnia di Copparo tra i destinatari degli encomi tributati dall'Arma per il coraggio e la preparazione dimostrati durante il servizio.

La cerimonia si è svolta questa mattina (8 ottobre) nella Caserma “L. Manara”, sede del Comando Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, alla presenza del comandante della Legione Generale di Brigata, Davide Angrisani. Presenti i comandanti provinciali della regione, una rappresentanza di militari e una delegazione della rappresentanza militare.

La cerimonia - spiega una nota dell'Arma - ha avuto per protagonisti carabinieri dell’Emilia Romagna premiati perché interventi a salvaguardia di vite umane nel corso di servizi d’istituto, i comandi Provinciali di Piacenza e Rimini per l’operato nel corso della pandemia e un’ufficiale medico dell’Arma che ha in più occasioni svolto, nel corso del lockdown, la propria attività a supporto dei militari ammalati della provincia di Lodi. Di seguito i premiati e le motivazioni.

ENCOMIO SOLENNE COME PRIMA ATTESTAZIONE DI MERITO (è in corso la procedura per una più alta onorificenza al merito civile) DEL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA CONCESSO ALL’APPUNTATO SCELTO Q.S. DAVIDE TIEGHI E AL CARABINIERE GIUSEPPE MARIO LO GIUDICE, ADDETTI AL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI COPPARO

“Addetti a Nucleo Operativo e Radiomobile, con generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione, non esitavano a tuffarsi nelle profonde acque di un canale per soccorrere un anziano disabile che vi si era gettato con la propria sedia a rotelle, a scopo suicida. Nella circostanza, si immergevano ripetutamente e, nonostante la forte pressione dell’acqua e la resistenza opposta dal malcapitato, riuscivano dapprima a liberargli gli arti inferiori incastrati in una chiusa e, successivamente, a trasportarlo in salvo sulla sponda. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Tresignana (FE), 6 settembre 2020

 

ENCOMIO SOLENNE COME PRIMA ATTESTAZIONE DI MERITO (è in corso la procedura per una più alta onorificenza al merito civile) DEL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA CONCESSO ALL’APPUNTATO SCELTO ROBERTO SPAGNOLI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI BORGO VAL DI TARO

“Addetto a Nucleo Operativo e Radiomobile, non esitava a scendere sui binari ferroviari di una stazione per rimuovere delle transenne precedentemente scagliate da un uomo in stato di alterazione, riuscendo a spostare in zona di sicurezza, poco prima del passaggio di un convoglio che, nel transitare colpiva l’ultima barriera scaraventandola a diversi metri di distanza. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Borgo val di Taro (PR), 2 agosto 2020

 

ENCOMIO SOLENNE DEL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA CONCESSO AI COMANDI PROVINCIALI DI PIACENZA e RIMINI

“In occasione di straordinaria emergenza sanitaria nazionale che colpiva con particolare virulenza la Provincia di Piacenza, offriva prova di esemplare efficienza e generosa abnegazione prodigandosi in molteplici interventi a supporto della popolazione. La corale partecipazione di tutte le componenti consentiva di preservare la coesione sociale sul territorio a salvaguardia della salute dei cittadini e a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Le attività dispiegate suscitavano l’ammirata gratitudine e l’unanime riconoscenza delle Comunità locali e della Nazione tutta”.

Provincie di Piacenza e Rimini, gennaio 2020 – settembre 2020

 

ENCOMIO SEMPLICE DI LEGIONE CONCESSO AL MAGGIORE MEDICO GIORGIO D’ANGELO

“Ufficiale Medico dell’Arma dei Carabinieri, dando prova di elevata professionalità e straordinaria abnegazione, forniva determinante contributo al mantenimento dell’operatività dello strumento istituzionale durante i primissimi giorni dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19. Inviato in supporto di Comando Provinciale dislocato nell’epicentro della pandemia, si prodigava con generosa disponibilità  nell’affrontare il contesto emergenziale, affermandosi come qualificato riferimento per i colleghi in servizio e ammalati. L’attività svolta contribuiva alla salvaguardia della funzionalità dei presidi locali dell’Arma, esaltando l’immagine dell’Istituzione”.