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Oktoberfest, polemica su Fabbri’s sponsor

Ferraresi (Misto): c’è conflitto d’interessi? La maggioranza: organizzazione privata senza aiuti comunali, Fiera rilanciata

La sponsorizzazione da parte del marchio Fabbri’s, l’azienda della famiglia del sindaco, all’Ockoberfest può «rappresentare un conflitto d’interessi, vista la presenza e la promozione della manifestazione sulle pagine istituzionali». La nuova polemica innescata da un’interrogazione di Anna Ferraresi (Misto) coinvolge Alan Fabbri, che non ha replicato direttamente. Hanno invece preso posizione i capigruppo della maggioranza, che in un documento fanno notare il grande successo della manifestazione ospitata in questi giorni in Fiera, «già 20mila persone tra le quali il 40% viene da fuori regione», aggiugendo che «l’evento è stato organizzato da Ferrara Fiere e congressi, in collaborazione con una società privata senza l’utilizzo dei soldi pubblici e senza sponsorizzazioni da parte del Comune, che ha semplicemente concesso il patrocinio». Fabbri’s compare nelle locandine assieme ad una quindicina di aziende.

La vicenda, per come descritta dall’interrogazione, ha diverse sfaccettature. L’Octoberfest è “emigrata” temporaneamente da Monaco di Baviera, sua sede storica, assieme alle botti del birrificio bavarese HB, perché le autorità tedesche hanno deciso di non organizzare manifestazioni del genere in pandemia ancora perdurante, «il rischio è semplicemente troppo grande» ha detto il sindaco bavarese Dieter Reiter. Ferraresi quindi chiede «se le richieste pervenute all’ufficio Pubblico spettacolo da parte degli organizzatori» siano formalmente in regola, se i responsabili dell’Ente Fiera «si siano accertati che la manifestazione avesse tutte le autorizzazioni compresa quella di pubblico spettacolo rilasciata dall’amministrazione comunale prima dell’inizio dell’evento»; e infine se «sia stata trasmessa al Servizio di emergenza territoriale 118 la comunicazione di svolgimento dell’evento». Sugli aspetti organizzativi i capigruppo della maggioranza replicano seccamente che «sono rispettate tutte le misure di sicurezza previste e quelle derivanti dal protocollo Covid», per un evento che rappresenta «un passo importante per il rilancio dell’ente fieristico messo in ginocchio da attività poco chiare sulle quali sono in corso indagini della magistratura, attribuibili alle precedenti gestioni politicamente legate al centro-sinistra». L’interrogazione, secondo gli esponenti del centrodestra, è «allusiva e priva di contenuti», e tenta di «gettare fango sui risultati che la nuova amministrazione sta portando a casa».


Ultimo corollario, il comportamento della dirigente fresca di nomina al Settore sviluppo economico, «si è rifiutata di concedere la visione dei documenti sulle autorizzazioni (della Oktoberfest, ndr) come anticipazione dell’accesso agli atti» già presentato, afferma la consigliera, che chiesto un sopralluogo della Polizia locale «al fine di accertare che la manifestazione si stia svolgendo regolarmente e in sicurezza».

S.C.

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