Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, finisce nel mirino la nuova baby gang. La polizia: prevenire prima di arrestare

Otto ragazzini e quattro giovani identificati e convocati dagli inquirenti. Il questore: «Dobbiamo evitare devianze minorili»

FERRARA. Li hanno chiamati uno dopo l’altro in questura, solo per “avvisarli” al momento, perché prevenire è meglio che arrestare. Loro sono un gruppo di 8 minorenni e 4 maggiorenni, finito nel mirino della Polizia anche se non ancora una “baby gang” perchè nelle ultime settimane sono diventati il nuovo problema del “SottoMac”, della centralissima Galleria Matteotti e di tutta la zona attorno al Mc Donald’s, dove da sempre gruppi di ragazzi e ragazzini si incontrano: e una parte di questi iniziano a dettare legge con minacce, angherie, atteggiamenti di bullismo, innescando problemi di ordine pubblico con ripetuti interventi di Polizia e Carabinieri. Fatti che in passato sono diventati veri reati da codice penale, oggi fatti soltanto border-line contro gli altri ragazzini ma soprattutto nei confronti degli esercenti dei locali della piazza e della zona e dei clienti.

Tante segnalazioni


Non a caso, tante, tantissime le segnalazioni dai gestori del Mc Donald’s così come degli altri locali pubblici. E allora, per evitare che questi gruppi diventino “baby ganga” criminali fuori controllo come già accaduto in passato (gli episodi più gravi nel 2015 e nel 2018, vedi qui a fianco, quando i carabinieri riuscirono a stroncare questi gruppi) la Polizia li ha chiamati a render conto di ciò che è stato segnalato. Adesso senza nessun provvedimento di tipo penale, ma come dicevamo, atti preventivi da parte dei Poliziotti di Prossimità.

I ragazzi più piccoli di queste gang, sono stati chiamati in questura scortati dai loro genitori: ispettori ed agenti hanno messo davanti loro le decine di segnalazioni dei fatti in cui sono rimasti coinvolti. Tutti sono stati informati delle possibili conseguenze penali e delle misure di prevenzione, tra cui il divieto di tornare a Ferrara (il foglio di via) per chi non abita in città. Un avvertimento, perché ormai da mesi, da questa estate e soprattutto dopo l’attenuarsi delle limitazioni Cod, galleria Matteotti e la zona sono tornati ad essere i loro ritrovi, dove imporre minacce, molestie, con arroganza e senza rispetto delle regole di base di convivenza, spiegano dalla questura. Ed è lo stesso questore Cesare Capocasa a spiegare che «prevenire il consolidarsi di gruppi di giovani che assumono comportamenti devianti». Spiegando che «l’intervento “preventivo” è risultato, allo stato, positivo in quanto i giovani hanno compreso il disvalore delle loro condotte, assicurando di osservare le regole della civile convivenza».

Carabinieri in azione

Si vedrà, altrimenti, da quella morbida, si passerà alla linea dura. La stessa che tre anni fa, dopo fatti degenerati - più o meno piccole gang di minorenni senza regole - fece scattare una grande operazione dei carabinieri che portò ad arrestare i tre capi di questo gruppo criminale, che poi sono stati processati e condannati per rapina, estorsione e minacce anche di morte. Allora come oggi, la loro “piazza “ è Galleria Matteotti, loro sono quelli del nuovo “SottoMac”, si spera non seguano le orme di chi li ha preceduti.

Daniele Predieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA