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Ferrara, scatta Movida sicura in centro. Il Comune: locali chiusi all’una

Linea dura contro schiamazzi, molestie, assembramenti nel salotto della città. Il vicesindaco Lodi: «Rispondiamo alle centinaia di lamentele dei cittadini»

FERRARA. Dalla linea morbida, «prima li abbiamo avvisati», alla linea dura: «ora facciamo chiudere i locali all’una lungo tutta via San Romano». Basta degrado, schiamazzi, molestie notturne, assembramenti anche di centinaia di ragazzi e ragazzini nel salotto cittadino, in piena notte: scatta adesso “Movida sicura”, annuncia il vicesindaco, assessore a legalità e sicurezza, Nicola Lodi.

Al Comitato ordine


«È stato un problema discusso nell’ultimo Comitato ordine e sicurezza (in prefettura) e adesso per far fronte a questo come amministrazione abbiano deciso di emettere l’ordinanza, già lunedì e che entrerà in vigore nel prossimo fine settimana, da venerdì», spiega proprio Lodi che chiarisce: «Il problema è solo di San Romano, perché locali e movida in via Carlo Mayr e piazza Verdi sono a livelli accettabili, poiché i locali in quella zona hanno altra clientela, non ragazzini e studenti su di giri e hanno un altro tipo di tariffario che esclude appunto la fascia dei più giovani». E allora, ecco che la linea dura colpirà i locali che si susseguono da piazza Travaglio fino a piazza Trento Trieste, e diversi di questi sono negozi etnici, già finiti nel mirino della Polizia amministrativa e della Polizia locale, con chiusure e riduzioni di orario. Ma non sono bastati questi provvedimenti, nel tempo: «Sappiamo che dopo mesi di lockdown tutti vogliono rifarsi e divertirsi e credono possano farlo senza regole, ma dobbiamo porre un freno, un limite: vorrei ricordare – sottolinea il vicesindaco Lodi e lo rammenta ai tanti smemorati del “libera tutti” post Covid – andiamo verso i mesi invernali in cui già lo scorso anno si registrarono altri, nuovi e micidiali picchi di contagio». Dunque, non solo problemi di disordine pubblico, anche di prevenzione, visti i tempi. «Abbiamo raccolto nel tempo centinaia e centinaia di segnalazioni ai carabinieri, polizia, polizia locale di episodi di ogni tipo, che documentano le altrettante centinaia di chiamate dei cittadini sul degrado nella zona, per l’uso che viene fatto delle vie pubbliche».

Wc a cielo aperto

Un esempio? «Vicolo Chiodaioli, un gabinetto a cielo aperto: non solo urine e feci anche spaccio di droga e consumo, dobbiamo dire basta. Io – conclude Lodi – da un anno avevo queste segnalazioni e le abbiamo depositate al Comitato: da qui l’ordinanza del sindaco imminente di chiusura di attività vendita e consumo all’1 di notte». Basterà limitare così i locali? «Questo il primo passaggio, ora vedremo come locali e i clienti risponderanno, potenzieremo controlli con polizia in borghese e continueremo a ridurre gli orari: ripeto non si possono avere capannelli di centinaia di ragazzi. Altrimenti potremmo arrivare anche alla revoca delle licenze».

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