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Unife, contributi affitto per i fuori sede. E nel 2022 si punta al rientro in presenza

L’ipotesi, pandemia permettendo, potrebbe concretizzarsi col secondo semestre. Riparte la domanda di locali in affitto

FERRARA. Lo studentato di via Putinati tutto occupato, una ventina di appartamenti destinati agli universitari ancora liberi nelle Corti di Medoro, gli altri alloggi gestiti da Acer per gli iscritti dell’ateneo sostanzialmente sold out. «Il flusso a Medoro è un po’ più lento ma stiamo recuperando anche lì», annuncia Diego Carrara, direttore generale di Acer, ente pubblico che gestisce, tra le altre, anche questa fascia di affitti. A Ferrara sono tornati gli iscritti Unife fuori sede e il mercato degli affitti, sotto pressione, rischia di mettere in crisi – in prospettiva – l’economia delle famiglie.

Sono migliaia gli studenti che cercano sede in città per seguire i corsi e tra qualche mese potrebbero essere ancora di più. Unife infatti sta valutando seriamente la possibilità di riattivare nel 2022 le lezioni in presenza (oggi limitate, una circostanza che ha innescato di recente una manifestazione di protesta in centro storico) e, se l’andamento di contagi e ricoveri continuerà a stabilizzarsi o a scendere, si attende un’ulteriore ondata di studenti in cerca di dimora per il secondo semestre, a partire dai corsi – gremiti e frequentati – di Medicina e discipline affini.


Avviso e scadenze

Unife ha appena pubblicato un bando per sostenere le spese di locazione abitativa a carico degli studenti fuori sede. Il contributo copre il costo degli affitti cumulati tra l’1 ottobre 2020 e il 30 settembre 2021. Un intervento favorito da una legge del dicembre del 2020 e da un decreto ministeriale del 30 luglio di quest’anno. A livello nazionale è stato stanziato un fondo di 15 milioni di euro per questo capitolo di spesa, Unife erogherà i rimborsi dopo la comunicazione dell’importo pro-capite da parte del ministero dell’Università e della Ricerca e dopo aver ricevuto le risorse in ateneo, precisa l’atto. L’indicatore Isee deve essere inferiore o uguale a 20mila euro, i candidati dovranno comunicare il possesso dei requisiti entro il 29 ottobre 2021.

La domanda di alloggi

La quota erogata da Unife andrà ad alleggerire gli affitti pagati dagli studenti fuori sede mentre il mercato locale sta sostenendo l’impatto di una richiesta di locazioni superiore all’anno scorso da parte degli iscritti all’università, spiegano gli operatori del settore. Roberto Marzola, presidente provinciale della Fimaa-Confcommercio, conferma che «il mercato quest’anno si è mosso. I contatti sono cresciuti di oltre il 50%, la richiesta di appartamenti e stanze in affitto è salita notevolmente anche se i prezzi non hanno registrato balzi particolari». Il monolocale costa intorno ai 300 euro al mese, il bilocale si colloca tra i 450 e i 500 euro a seconda delle sue caratteristiche. Le stanze condivise hanno in proporzione un canone più elevato. «Sono molto richieste, i genitori delle matricole si sentono più tranquilli se lo studente vive con altri compagni di università», osserva Marzola. «Il ritmo della domanda quest’anno è sostenuto – afferma Paolo La Rosa, titolare di Area Casa – Le offerte che avevamo le stiamo esaurendo un po’ tutte».

Gi.Ca.

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