Contenuto riservato agli abbonati

Open day al canile: «Sempre più adozioni». La storia di Bicky

Una giornata per conoscere meglio i migliori amici dell'uomo

FERRARA. Decine di ferraresi hanno partecipato sabato al primo open day dal Canile municipale, verificando le novità introdotte dalla gestione della società Terre del branco, attiva da gennaio 2020. Gli ospiti sono calati a 39 rispetto ai 120 presenti all’epoca, ogni box presenta anche una scheda comportamentale del cane, «è importante garantire un percorso specifico per ogni animale» ha apprezzato Giovanni Checchi, presidente Enpa. Non mancano le storie a lieto fine, come quella di Bicky: dopo 9 anni di canile, soffrendo di disabilità e costretta a muoversi su di un carrellino, finalmente ha trovato una famiglia disposta ad adottarla.

Le iniziative per promuovere le adozioni, superato il difficile periodo della pandemia che non ha portato comunque ad un aumento degli abbandoni, sono il cuore della gestione. «L’attenzione verso la struttura, la passione per gli animali è sempre più diffusa e la sensibilità dei ferraresi certo non manca - ha detto l’assessore Alessandro Balboni - ma è giusto continuare a sensibilizzare. Questi cani meritano una famiglia ed è giusto non abbassare la guardia contro i maltrattamenti». Dal canto suo l’Enpa lancia un appello a «segnalare senza paura, viene tutelato l’anonimato. Solo così potremo salvare e da una vita migliore a questi animali. Diciamo anche no ai cani alla catena».


Il canile presenta un’area di ricovero, un’altra per le cure sanitarie, spazi per lo sgambamento, l’addestramento e i giochi, e una struttura protetta per i cani più problematici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA