In piedi e senza mascherine, tensioni all’ultimo concerto dell'Oktober Fest

È successo domenica sera, l'evento va in archivio tra altro gradimenti del pubblico e tante polemiche, dentro e fuori.  E chi segnala assembramenti sotto il palco dei Queen Vision innesca  contrasti con gli addetti alla sicurezza 

Ha chiuso con numeri record e gradimenti altissimi di pubblico. Ma va in archivio anche tra le polemiche politiche (le interpellanze a raffica della consigliera Anna Ferraresi) e qualcosa di più l’Oktoberfest Ferrara, soprattutto dopo l’ultimo atto di domenica sera con il concerto dei QueenVision con scontri verbali alcuni presenti e gli addetti alla sicurezza per il problema di assembramenti, per mascherine non indossate e assoluto non rispetto delle norme previste. Per quest’ultimo fatto sono in corso in queste ore il confronto tra le persone coinvolte, per un fatto deflagrato a seguito del pubblico che appena iniziato il concerto, un centinaio di persone, si era accalcato sotto il palco del gruppo musicale: tutti in piedi e senza mascherina, quando invece per accedere al tendone ed assistere al concerto era stata stabilita una capienza massima ed era necessario restare ai tavoli.

Alcune persone di fronte a questa situazione avevano chiesto spiegazioni agli addetti della sicurezza e anche chiamato rispettivamente prima i carabinieri e la polizia. Senza però aver risposte: anzi. Per spiegare in modo diretto ciò che è accaduto, uno dei presenti spiegava ieri che «all’ingresso veniva misurata temperatura, controllato green pass e tampone e ad una ragazza che aveva la mascherina sotto il naso le era stato detto di tirarla su e tenerla dentro: invece era evidente che dentro nessuno, in piedi, rispettasse questo».


Perché una volta dentro il tendone, il concerto – come documenta la foto sopra – si è svolto con un centinaio di persone ammassate, senza mascherina violando – di fatto – le regole imposte, e innescando non poche tensioni, si spera ora in via di soluzione per comportamenti ritenuti fuori luogo. Le stesse regole che sarebbero state violate, per cui la consigliera ex leghista Anna Ferraresi ha depositato una raffica di interpellanze al sindaco Fabbri, chiedendo spiegazioni su spettacoli e balli nei capannoni, e quale sia motivazione per cui si è permesso di ballare senza misure di distanziamento e con la mascherina abbassata, ancor prima che venisse ufficializzata la data della riapertura delle discoteche».

D.P.

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