Scritte "no vax" all'Hub vaccinale della fiera: "I vax uccidono", "Draghi nazista". Ora indaga la Digos

Le scritte trovate nella mattinata davanti all'uscita del punto vaccinale, il raffrontro tra il numero dei morti del boss mafioso Totò Riina (200) e quelli attribuiti al ministro della sanità Speranza (120.000).  Il sindaco Fabbri: "Assalto no vax di imbecilli, gesto da non sottovalutare ma  non ci facciamo intimidire"

 

Scritte No vax davanti ai portoni dell'Hub vaccinale in Fiera

FERRARA - “No vax” “ No green pass” e tanto altro: le scritte sono comparse stamattina (martedì 12 ottobre) sulle porte dell’uscita dell’Hub vaccinale della fiera, e un’altra scritta - i commenti li lasciamo a chi legge - a terra davanti a quel portone: “Vax uccidono», scomodando addirittura un raffronto tra le vittime causate dal boss mafioso Totò Riina (Riina circa 200) e il ministero della sanità Speranza ( 120.000, i decessi addebitati a lui) e in crescendo “Draghi nazista”.

Gli ispettori della Digos sono già al lavoro dalle prime ore della mattinata, e hanno fatto i rilievi e aperto l’indagine che dovrà verificare chi abbia fatto tutto questo: ovvio, si stanno cercando le telecamere di sorveglianza della zona che potrebbero dare indicazioni sugli autori (autore) delle scritte.

Pronta la risposta del sindaco Alan Fabbri a quello che lui, in una nota chiama senza giri di parole "Assalto no vax". Parlando di "triste sorpresa alla fiera: vandali no vax hanno imbrattato le vetrate e scritto per terra insulti e deliri contro istituzioni e vaccini. Un gesto di imbecillità che non deve essere sottovalutato, ma che, certo, non fermerà il nostro impegno a portare avanti, con massima determinazione, la campagna vaccinale, grazie alla quale iniziamo a vedere la luce dopo i mesi terribili della pandemia".

"Siamo fortemente preoccupati da queste derive estremiste: qui si va ben oltre i confini della normale e civile dialettica.  Ci uniamo alle sollecitazioni che già sono giunte al ministro Lamorgese, affinché intervenga a tutela della sicurezza pubblica e per evitare che questi atti possano degenerare ulteriormente in nuovi episodi. Solidarietà al personale dell'Azienda sanitaria, da mesi in prima linea, anche nella sfida vaccinale. Sono vicino a medici, infermieri, personale sanitario e li ringrazio, ancora una volta, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti".