«Lo curavo tramite una sua amica non con IppocrateOrg»

Il dottor Alberto Dallari ha già dato spiegazioni al giornale online “La pressa” di Modena che l’ha intervistato e dovrà ripeterlo agli inquirenti: «La presa in carico di Mauro Gallerani è stata indiretta, tramite una amica del paziente che mi conosceva, avendo curato altre persone nella zona: ha dato il mio nome a Mauro e mi ha contattato per uno stato febbrile con un tampone positivo». «Io sono un medico di IppocrateOrg, ma questo paziente non è passato attraverso l’associazione ed è arrivato a me indirettamente». Dunque «non è stato valutato nè inserito nelle chat di scelta ufficiali di Ippocrate». Pertanto, Gallerani formalmente non è un paziente dell’associazione che propone terapia domiciliare contro il Covid. «Gallerani - ha ricordato Dallari - era un paziente ad altissimo rischio, obeso con insufficienza respiratoria e seguiva terapie e farmaci che già abbiamo usato per affrontare malattie virali».