Contenuto riservato agli abbonati

Lutto a Comacchio per “Piròn”. «Volontario sempre con il sorriso»

Gianpiero Tomasi, 79 anni

I funerali saranno celebrati domani (giovedì 14) nella concattedrale

COMACCHIO. Sarà ricordato da tutti per il suo sorriso aperto, Gianpiero Tomasi, meglio conosciuto con il soprannome di “Piròn”, ex autista dello scuolabus comunale, spentosi ieri mattina, nella propria abitazione di Porto Garibaldi, dopo aver combattuto per qualche tempo contro una patologia rara. Tomasi, in pensione da 22 anni, aveva 78 anni ed era uno degli esponenti storici della compagnia dialettale Al Batal. «È stato un grande lavoratore – riferisce il genero, Andrea Rossetti –, che ha dedicato l’intera vita alla moglie Marilena, alle figlie Roberta e Giorgia e ai nipoti Mattia, Christian, Alessia e Michele, amante di Comacchio e della comacchiesità. C’era sempre per dare una mano non solo nella compagnia dialettale Al Batal, dove ha recitato sino al momento della malattia, ma anche agli organizzatori della Sagra della seppia e della canocchia di Porto Garibaldi e in occasione delle iniziative legate alla Notte Rosa. Aveva un sorriso per tutti e non lo ha perso neppure quando la malattia ha preso su di lui il sopravvento».

Cristian Zappata, curatore della pagina Facebook “Comacchiesi nel mondo, Comacchio nel cuore”, ha commentato: «Un altro grande amico che se ne va. Instancabile gran lavoratore e amante del territorio, se ne è andato un piedistallo delle associazioni culturali del territorio comacchiese. Ciao Piròn».


Le esequie funebri di Gianpiero Tomasi saranno celebrate domani alle 10.30 nella concattedrale di Comacchio. «Con Piròn se ne va un pezzo importante della mia vita – aggiunge Rossetti -, perché per me era diventato come un secondo papà, sempre disponibile al momento del bisogno, sincero e autentico, come solo le persone oneste e di cuore sanno essere».

Al termine del funerale, la salma di Tomasi sarà trasportata nel cimitero locale di Valle Isola. La famiglia dispensa dall’invio di fiori, ma reputa gradite offerte alla Fondazione italiana malattie rare polmonari (Ipf).

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA