Terza dose, l’Asl fa i conti e la platea si allarga a oltre 130mila ferraresi

L’epidemiologo: l’iniezione in più serve a rafforzare le difese sei mesi dopo il richiamo. L’allergologo: sicura l’abbinata tra anti-Covid e antinfluenzale

FERRARA. Sarà una corsa contro il tempo: 104mila cittadini a cui somministrare la terza dose entro fine anno (Pfizer per tutti, “addizionale” per le persone immunodepresse o immunocompromesse entro 28 giorni dall’ultima iniezione, “booster” per chi ha concluso il ciclo vaccinale almeno da sei mesi e sconta un calo dell’efficacia della protezione). Altri 28mila la assumeranno a partire da gennaio 2022.

Un obiettivo ben più corposo di quanto si prevedeva fino a poche settimane fa (75-80mila utenti indicavano i primi conteggi) e che metterà nuovamente alla prova il sistema sanitario locale, anche perché da lunedì scorso è operativa anche la somministrazione congiunta di vaccino anti-Covid e anti-influenzale per gli over 80 e ospiti Cra. «Nel frattempo continuiamo anche con le somministrazioni di prime e seconde dosi. L’obiettivo è di aumentare ancora di più la percentuale di ferraresi vaccinati e raggiungere anche gli indecisi», ha dichiarato ieri la direttrice generale dell’Asl, Monica Calamai.

La dose booster interesserà quasi 8mila persone tra personale e ospiti di Cra, Rsa e Assistenza domiciliare integrata, in buona parte raggiungibili nelle case e strutture di residenza. A questa fascia vanno aggiunti altri 104mila utenti, ha precisato Calamai, con avvio della campagna dal 20 ottobre, suddivisi tra over 60, fragili e personale sanitario (sempre da vaccinare entro fine anno); altri 28mila saranno richiamati da gennaio 2022 per rispettare il periodo minimo di 6 mesi di attesa dalla data della seconda dose, ha aggiunto la manager.

«L’iniezione booster punta a rafforzare le difese immunitarie, soprattutto dei soggetti più fragili – ha spiegato Mario Braga, responsabile Asl del settore Epidemiologia – Si è notato che dopo sei mesi dalla seconda dose il vaccino rappresentava ancora uno scudo rispetto alle forme più gravi della malattia ma era possibile reinfettarsi con maggiore probabilità». La dose addizionale è invece inserita nel ciclo vaccinale per trapiantati e immunosoppressi, ha aggiunto la dg. Nel Ferrarese il 43% del target (3.368 pazienti) hanno aderito alla campagna. Mentre si aprono le prenotazioni per fragili, operatori sanitari e over 60 sono già in corso le nuove vaccinazioni degli over 80 e ospiti Cra (si può scegliere se abbinare anche l’antinfluenzale o farla in un secondo tempo).

«La vaccinazione antinfluenzale può proteggere l’utente nei confronti di una malattia che ha caratteristiche molto simili al Covid – ha evidenziato Braga – riducendo l’impegno dei servizi sanitari e rendendo più semplice la diagnosi differenziale tra Covid e influenza. Ma c’è anche la preoccupazione che quest’anno l’influenza sia più severa degli anni scorsi».

L’allergologo Ernesto Aitella ha dichiarato che «non si corrono rischi» se la persona non ha avuto reazioni in occasione di precedenti somministrazioni dell’iniezione antinfluenzale e anche delle dosi assunte del vaccino anti-Covid. La somministrazione abbinata, ha rimarcato Aitella, non ha fatto emergere aspetti legati alla sicurezza o all’efficacia della protezione. Il sistema immunitario tende ad essere meno attivo col progredire dell’età, ha concluso lo specialista, per le persone anziane quindi il rischio di reazioni allergiche è molto limitato.

Gi.Ca.

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