Contenuto riservato agli abbonati

Sviluppo sostenibile, Ferrara gioca la carta Zls

L'area Benvic all'interno del Petrolchimico di Ferrara

La scelta strategica del polo chimico per una superficie complessiva di 61 ettari. Il sindaco Fabbri: in linea con le progettualità per un futuro sempre più green

FERRARA. Un’opportunità strategica di sviluppo per il territorio che riguarda da vicino il territorio Ferrarese e in particolare la città con il suo polo chimico. Occasione per attirare attività produttive in grado di dare lavoro.

Sono 25 le aree produttive che la nascente Zona logistica semplificata metterà in rete, per 11 cosiddetti “nodi intermodali” con sbocco sul porto di Ravenna. È, in sintesi, la mappa della nuova rete regionale Zls, in cui si inserisce anche Ferrara col suo polo della chimica (per una superficie complessiva di 61 ettari circa), insieme ad altri 27 Comuni dell’Emilia-Romagna.


La Regione ha realizzato anche una stima sull’effetto moltiplicatore degli investimenti realizzati in Zls: per ogni milione di euro messo in campo si prevede un aumento della produzione regionale pari a quasi 3 volte (2, 9 milioni di euro), benefici per le zone limitrofe, l’aumento dell’occupazione di 6 addetti e un incremento del reddito regionale di 2,4 milioni di euro.

«Sono premesse, ancora in fase di stima ma comunque molto positive e che esprimono le potenzialità della Zls, confermando quanto sia importante essere “in partita” e il valore dell’impegno che abbiamo messo in campo per questo», dice il sindaco Alan Fabbri, sottolineando inoltre: «Martedì ho partecipato all’inaugurazione del nuovo sito produttivo del gruppo Benvic, che ha già colto le opportunità del polo ferrarese (e oggi il polo di Ferrara rappresenta il 25% del fatturato globale del gruppo). Mi auguro che, con le agevolazioni previste per la Zls, l’interesse delle aziende sia ancora superiore, a beneficio dei posti di lavoro e dello sviluppo. Sviluppo che, lo sottolineo, dovrà essere sostenibile, quindi in linea con le progettualità che sul territorio già stiamo realizzando per un futuro più green e attento all’ambiente».

Nel dettaglio, i benefici della nuova Zls nascono, oltre che da eventuali progettualità di area vasta, dalle forti agevolazioni previste, sia in ambito statale che regionale. Tra queste: un credito di imposta (nei limiti consentiti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato), eventuali risorse specificamente destinate per progetti di sviluppo, un pacchetto ad hoc di semplificazioni amministrative e burocratiche (come da legge 12/2019), una “Zona Franca Doganale Interclusa”, che permette di beneficiare dell’esenzione di IVA e dazi per merci importate in Italia da Paesi non UE, condizioni creditizie favorevoli (la possibilità di stipulare accordi o convenzioni con banche per favorire gli investimenti delle imprese).

Ulteriori misure di incentivazione sono previste dalla Regione, dalla legge (14/2014) sulla promozione degli investimenti, quella per la promozione del passaggio dai trasporti in gomma a quelli in ferro, altre priorità che potranno essere previste nella valutazione dei progetti da candidare ai finanziamenti europei, riduzioni su Imu e Tari ed altre facilitazioni e incentivazioni. La Zls dell’Emilia-Romagna dopo un percorso interno – che prevede anche il passaggio in Assemblea legislativa – sarà sottoposta al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Zls avrà una propria governance composta da un comitato di indirizzo regionale, un commissario di governo, il presidente dell’autorità di sistema portuale, un rappresentante della Regione, uno della Presidenza del Consiglio e uno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA