Ferrara. Sui bus si intensifica la lotta all’evasione. Dai controlli il 10% trovato senza biglietto

Miglioramento rispetto al 2012, le strategie di Tper anche per evitare possibili conflitti e contestazioni a bordo

FERRARA. Controlli dei biglietti a bordo degli autobus a pieno regime, sia in città che nei percorsi delle linee extraurbane.

Nel corso dei primi sette mesi di quest’anno sono stati controllati circa 58.500 passeggeri, presenti in circa 10.000 corse, con una evasione media del 10%. Una attività alla quale l’azienda trasporti ha investito numerose risorse, sia in termini di personale, che in investimenti tecnologici.


«Nel 2012 l’evasione raggiungeva punte del 50% ed il principale reclamo era “pago solo io e non gli altri” spiega il direttore amministrativo di Tper, Fabio Teti, riferendosi ad evasori spesso provenienti da paesi stranieri. Un dato non di poco conto, dove Tper, nel corso degli anni, ha lavorato su una serie di attività mirate alla riduzione del numero degli evasori, inoltre sono state elaborate una serie di azioni che hanno portato l’utenza ad una percezione visiva del miglioramento della situazione.

I provvedimenti

«Abbiamo creato zone di entrata e di uscita dai bus, tutte con le stesse caratteristiche, in modo da consentire all’utenza di fruire del servizio di validazione o acquisto dei biglietti trovando le obliteratrici nello stesso punto». prosegue Teti.

Una programmazione davvero a 360 gradi, compresa la formazione del personale di verifica, che segue necessari corsi di formazione per l’utilizzo dei palmari e riguardanti le normative di settore e al quale vengono programmati incontri con uno psicologo al fine di evitare possibili conflitti a bordo, mirati anche ad evitare aggressioni allo stesso personale.

La completa informatizzazione del sistema ha notevolmente migliorato la fase di contestazione delle infrazioni, consentendo l’eliminazione di molta carta e limitando eventuali errori nella stesura del verbale.

Il tutto è stato verificato alcuni giorni fa, salendo a bordo di alcuni autobus al fianco del personale di verifica che, come ha sottolineato il direttore amministrativo «è sempre in divisa e facilmente riconoscibile».

Partendo dalla stazione ferroviaria a bordo del bus numero 9 i verificatori hanno iniziato i controlli dei titoli di viaggio ed un passeggero ne era sprovvisto. Immancabile il verbale di 87 euro (ridotto a 65 se pagato entro 5 giorni) che l’operatore di Tper ha immediatamente contestato al passeggero. «L’attività di verifica non è più a carattere eccezionale come anni fa e la tecnologia ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di verifica, aumentando il numero delle stesse e diminuendo inoltre la possibilità dei conflitti a bordo» ha concluso il direttore amministrativo Fabio Teti.

Stefano Balboni

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