Terminato l’archivio storico Racchiude due secoli di storia

POGGIO RENATICO. Può considerarsi finito l’archivio storico comunale, costruito nel parco del Ricordo a Poggio Renatico. La struttura, un immobile moderno che racchiude però il passato del territorio, custodisce oltre duecento anni di storia poggese. Al suo interno vi sono atti e documenti legati all’attività amministrativa dal 1800 ad oggi. Un tempo conservati nei piani alti del Castello Lambertini, i faldoni sono stati recuperati, messi in sicurezza e “ripuliti” grazie all’aiuto e alla guida della Soprintendenza delle belle arti Emilia Romagna.

IL CONTESTO


«Si tratta di un luogo pensato per la collettività. Anche se l’accesso sarà riservato a studiosi, previa richiesta, e non a tutto il pubblico, non volevamo che l’archivio fosse “lontano” dalla gente. È per questo - spiega il sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti - che attorno all’edificio corre la linea del tempo che scandisce i punti più importanti della storia locale. Accanto abbiamo realizzato una piccola area dedicata alla lettura che sarà fruibile da tutti durante la bella stagione».

Il costo totale dei lavori ha superato gli 860mila euro (863.663,30); nel budget era compresa anche la realizzazione di un vialetto di accesso pensato appositamente per raggiungere l’archivio. «Non volevamo racchiudere le carte in uffici inaccessibili, volevamo che fosse un luogo riconosciuto dalla comunità. Ecco perché - sottolinea il primo cittadino - abbiamo scelto il parco del Ricordo, un luogo simbolico e frequentato dove il presente incontra passato e futuro».

IL CASTELLO

Nel frattempo il cantiere per il restauro di Castello Lambertini prosegue. Si tratta di uno dei restauri più impegnativi, complessi, lunghi e costosi del Ferrarese. Con il compimento dell’opera, idealmente, potrà dirsi completato il percorso di ricostruzione post sisma a livello provinciale. Per la prima volta dopo decenni, gli imbarcaderi torneranno ad ospitare il pubblico. L’idea è quella di trasformare gli spazi da ripostigli a sale espositive. L’obiettivo è concludere tutto entro il 2023.

S.G.

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