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Discoteche: piste “dimezzate”. Ma si balla

Ferrara. Dopo due anni di serrata, si riapre: «Ne abbiamo approfittato per rinnovare i locali». Ed è già pioggia di prenotazioni

FERRARA. A distanza di quasi due anni dalla serrata imposta dall’avanzata inarrestabile dei contagi, anche le discoteche ferraresi si preparano all’attesissima riapertura. Il popolo della notte scalpita per tornare in pista e le prenotazioni ai tavoli fanno i conti con il dimezzamento della capienza (dal 100 al 50%) e proprio per fare il punto, il prefetto Michele Campanaro ha convocato un incontro con i gestori, per domani alle ore 11.

«Apriamo sabato 23 ottobre – dichiara Aldo Succi Cimentini, titolare del Caprice di Codigoro-; la capienza del locale, purtroppo si dimezza con le nuove norme, dal 1.490 a 750 persone al massimo. In pista si potrà ballare senza mascherina e attiveremo un servizio di controllo dei Green Pass all’entrata. I locali ne risentono – rileva Succi Cimentini –, a causa di prolungate chiusure. Ora stiamo facendo lavori di manutenzione all’impianto di riscaldamento».


Da 53 anni anni il Caprice di Codigoro è sulla cresta dell’onda e al pari di altre discoteche storiche, quali il Kontiki di Vigarano Mainarda e il Sinatra di Corlo, negli anni gloriosi della dance music ha ospitato i big del panorama musicale nostrano e internazionale. «In 10 ore con un tam tam partito sui profili social – spiega Fabrizio Zanella, titolare del Sinatra –, abbiamo esaurito le prenotazioni ai tavoli per sabato 30 ottobre, serata dell’inaugurazione. Non effettuiamo prevendita dei biglietti, ma solo prenotazione dei tavoli. Riprenderemo i nostri tre format con party dal successo consolidato, organizzati senza spettacoli mirabolanti. Dovremo capire come vanno applicate le nuove norme – prosegue Zanella –, perché il mio è un locale grande e resta da chiarire se la regola del 50% si applica o meno su ciascuna delle sale disponibili».

Quella del Sinatra è una tradizione che si rinnova da tre generazioni: nel 1959 Giulio Zanella fondò l’Ariston, una delle prime balere della regione, divenuta poi Sing Sing negli anni ’70 e dal 1992 Sinatra.

A Vigarano Mainarda, lo storico Kontiki, inaugurato nel 1974 da Gianfranco Roncarati, gestito oggi dai figli Max e Sabrina, sta scaldando i motori per la grande riapertura. «Il Kontiki tornerà in grande stile, ma sarà l’ultimo ad aprire – commenta Max Roncarati –; c’è davvero tanto fermento, tanta attesa e stiamo mettendo a punto il programma della nuova stagione, nel rispetto delle norme. Questa è l’officina del divertimento e del resto le discoteche sono luoghi di incontro, di svago, di ritrovo. È palpabile la voglia di leggerezza, la voglia della gente di uscire e andare a ballare e ci faremo trovare pronti».

Il Madame Butterfly in via Padova a Ferrara, riaprirà il 22 o il 29 ottobre, con una cena spettacolo. «Stiamo rimettendo a posto il locale – commenta il titolare Fabio Marzola – e riproporremo il nostro format Supermarket, di successo collaudato, con clienti prenotati seduti ai tavoli per la cena e spettacolo tipo moulin rouge, ma chi vorrà, potrà ballare». Ristori a macchia di leopardo e mentre per Succi Cimentini sono stati di valido aiuto, per Marzola «sono serviti solo a pagare le utenze della corrente elettrica».

Dal 20 ottobre riapre anche il College di via Arianuova. «Siamo stati invasi di richieste – ammette Stefano Pini, uno dei soci titolari del locale – e durante la chiusura abbiamo interamente ristrutturato il locale».

Katia Romagnoli

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