Ferrara, scarcerato e subito espulso. Era stato accusato dell'omicidio di Pamela Mastropietro

L'uomo era stato condannato per il solo reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Respinta la richiesta di protezione internazionale, via al rimpatrio

FERRARA. Era stato accusato in concorso del delitto di Pamela Mastropietro, uccisa e poi fatta a pezzi il 30 gennaio del 2018 a Macerata. Ma al processo le accuse di omicidio, violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento del cadavere della giovane donna sono cadute, e l'uomo, un nigeriano detenuto all'Arginone, era stato condannato per il solo reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Per quell'omicidio era stato invece condannato all'ergastolo Innocent Oseghale. L'uomo è stato scarcerato venerdì dalla casa circondariale ferrarese  a seguito del provvedimento di immediata remissione in libertà emesso dalla Corte d’Appello di Perugia.

Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha poi verificato che la competente Commissione Territoriale per i Rifugiati aveva dato parere sfavorevole alla richiesta di protezione internazionale, peraltro convalidato dal Tribunale di Ancona che aveva respinto il ricorso presentato dall’interessato. Nei suoi confronti il Prefetto di Ferrara ha dunque emesso un provvedimento di espulsione immediata dallo Stato e il Questore di Ferrara ha disposto l’accompagnamento al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino, dove è stato accompagnato da operatori della Polizia di Stato e sarà trattenuto per il tempo strettamente necessario all’acquisizione dei documenti necessari all’ esecuzione del suo rimpatrio in Nigeria