Per i Dem grande esultanza La Lega: troppi personalismi

CENTO. C’è chi festeggia e chi invece si lecca le ferite. Tra i primi c’è il segretario provinciale del Pd, Nicola Minarelli, che mette assieme la vittoria di Accorsi con quelle di due settimane fa. «Ovunque i cittadini hanno premiato i nostri candidati ed i nostri progetti. Da Goro a Cento – sostiene Minarelli – gli elettori hanno fatto scelte precise su proposte chiare, segno di una capacità e credibilità diffuse delle persone che abbiamo scelto di mettere a disposizione delle comunità locali. Anche da queste esperienze dobbiamo ripartire per tornare ad essere maggioranza alle amministrative del 2024 anche in altre municipalità. Dopo 2 anni di governo delle destre ciò che emerge con chiarezza è una totale mancanza di progettualità, di visione e di prospettiva».

In piazza Guercino ieri c’era Paolo Calvano: «Vittoria meritata sul campo – dice il segretario regionale Pd –, frutto di una campagna elettorale fatta all’insegna delle proposte, della capacità di stare in mezzo alla gente, di grande passione e coerenza. Ha vinto Accorsi, e con lui una squadra stupenda».


Per Paola Boldrini, senatrice Pd, «hanno vinto le idee e l’autenticità. Edoardo Accorsi ha saputo davvero parlare alle persone, ascoltandole, non solo prendendo nota di istanze da dimenticare un’ora dopo».

«Edoardo ha mostrato di essere persona seria e con grande passione, non vedo l’ora di lavorare con lui», sostiene il sindaco di Pieve di Cento, Luca Borsari.

Si complimenta con il vincitore, il sindaco di Ferrara, il leghista Alan Fabbri: «Siamo pronti a collaborare e, sono sicuro, riusciremo a trovare sintesi, oltre ogni appartenenza politica, per il bene del territorio. I tempi che abbiamo vissuto hanno mostrato chiaramente quanto fondamentali siano la condivisione, l’ascolto e la convergenza istituzionale nel segno dell’interesse territoriale. Nell’ambito di molte partite a cui stiamo lavorando, come i progetti del Pnrr, la progettualità di area vasta è fondamentale e la collaborazione tra amministrazioni è un valore preziosissimo, da promuovere e da sostenere sempre. Grazie a Fabrizio Toselli – aggiunge Fabbri – che in questi anni, dal terremoto al Covid, ha vissuto e attraversato, sotto il profilo amministrativo, momenti di forte crisi e di grande complessità».

Sempre sul fronte leghista, il referente provinciale Davide Bergamini recrimina e se la prende con Pettazzoni: «Il centrodestra unito avrebbe potuto vincere a Cento già al primo turno. Purtroppo la scelta personalistica di chi pur dichiarandosi di centrodestra ha favorito il candidato del Pd ha riconsegnato la città nelle mani della sinistra. Ora staremo a vedere come gli stessi soggetti si posizioneranno nella nuova giunta. Peccato, perché mettendo idee e progetti davanti ai personalismi avremmo potuto continuare a lavorare per i centesi che, ne sono certo, non dimenticheranno chi irresponsabilmente ha fatto vincere la sinistra».

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