Il vicesindaco Lodi accusato di concussione per il caso Cidas, la procura chiude l'indagine

Al centro dell'indagine una lettera che Naomo inviò alla coop, per invitare ad allontanare un dipendente che aveva offeso Lodi, dicendogli "idiota". Il difensore: chiariremo tutto davanti al giudice. E con una battuta dice: "se accusassero Lodi con un esposto di aver ucciso il presidente Kennedy, verrebbe aperto un fasicolo contro di lui"

FERRARA – La procura ha chiuso l’indagine carico del vicesindaco Nicola Lodi per le pressioni, un ricatto (presunto) sul presidente Cidas, Daniele Bertarelli al quale in una lettera-mail chiedeva di allontanare dal posto di lavoro (l’ospedale di Cona) un lavoratore che aveva offeso Lodi stesso dicendogli, in pubblico, che era un “idiota” e ripetendolo poi sui social. Il pm Ciro Alberto Savino ha indagato Lodi per concussione (aggravando la sua posizione poiché la prima ipotesi era solo per il tentativo). Dopo gli accertamenti, l’audizione dei testi e soprattutto dei dirigenti Cidas, tra cui Bertarelli e altri funzionari, tra cui Ida Moretti, destinataria della mail che Lodi aveva inviato, la procura si è convinto che le pressioni ci siano state.


L’atto di chiusura è stato notificato al vicesindaco e anche al dipendente Cidas. L’indagine era stata innescata da un esposto della consigliera Gruppo Misto, Anna Ferraresi che segnalava la presunta intimidazione-ricatto al presidente della Coop Cidas, poiché Lodi «avrebbe inviato una lettera alla Cidas per far sì che questa allontanasse dal posto di lavoro (l’ospedale di Cona) un lavoratore per aver mosso critiche appunto a Lodi stesso».

Quel lavoratore aveva riferito, nell’aprile 2020, durante un incontro pubblico al Sant’Anna, “Io non mi faccio fotografare con quell’idiota” riferito a Naomo.
Il vicesindaco Lodi, interpellato non è stato possibile raggiungerlo, mentre il suo difensore, Carlo Bergamasco, spiega che «confidiamo, e ne siamo convinti, di poter chiarire la nostra posizione al giudice».


Lo stesso Bergamasco spiega che la vicenda va assolutamente approfondita poiché strumentalizzata: «Se una chiunque andasse ad un evento pubblico e una persona lo offendesse dandogli dell’idiota, questi contattando il datore di lavoro della persona che ha offeso lo invitasse a dirgli di smetterla e non accadrebbe nulla. Per quanto guarda Lodi, invece, questo diventa reato e dunque per lui dovrebbero valere le stesse leggi che valgono per tutti: ribadisco che l’ipotesi contestata è fuori luogo poiché Lodi non gestisce e non ha poteri su nessuna gara o sui rapporti di Cidas e Comune».
Infine si congeda con una battuta, alla luce di tutti i procedimenti penali aperti a carico di Lodi stesso: «Se un domani qualcuno presentasse un esposto sostenendo che Lodi ha sparato, uccidendo il presidente Kennedy, sicuramente ci troveremo con un fascicolo aperto a suo carico».