Domani ultimo saluto al campione di ciclismo Amici ed ex compagni per la “scorta” al feretro

Tanti i messaggi per ricordare il 41enne Tolomelli: funerale a XII Morelli L’ex direttore sportivo: «I suoi valori erano serietà e impegno, doti rare» 

IL RICORDO

La comunità morellese e il mondo del ciclismo amatoriale sono in lutto per la scomparsa di Alberto Tolomelli che, causa una malattia che non perdona, a soli 41 anni è stato portato via all’affetto dei suoi cari. Tolomelli, per tutti “Tolo”, era molto conosciuta, in particolare per il suo passato di promettente ciclista dilettante, fra i più forti della sua generazione, anni nei quali aveva ottenuto oltre 150 vittorie, quasi tutte in volata, in quanto in possesso di un’esplosività tale nelle gambe che lo chiamavano il “Cipollini Emiliano”. E proprio dal campione Toscano, che era anche il suo idolo, poco prima della scomparsa aveva ricevuto, come incitamento per resistere alla malattia, un videomessaggio nel quale il “Re Leone” aveva ricordato a Tolomelli che i ciclisti non mollano mai e tengono sempre duro.


LA CARRIERA

Alberto Tolomelli aveva corso insieme a campioni quali Cunego, Scarponi e Sella e il suo palmares era ricco anche di vittorie prestigiose. Nella categoria Giovanissimi ha indossato la prima maglia tricolore nel quartetto su pista, successo che ha ripetuto anche da Juniores, oltre a vincere il campionato Italiano nella velocità olimpica e conquistare la medaglia di bronzo, ai Mondiali in Sud Africa, nell’inseguimento a squadre. «Avrebbe meritato di più - ricorda Rino Franchini uno dei suoi direttori sportivi negli anni da dilettante -; se solo avesse avuto un pizzico di cattiveria sportiva, e di fortuna, in più... Un grande velocista ma era anche un corridore all’antica dove la serietà, e l’impegno, erano i suoi valori. Doti rare in un mondo dove impera il personalismo. Mi è crollato il mondo addosso quando mi hanno comunicato la sua scomparsa. Tolomelli era un ragazzo d’oro e dal grande cuore».

Tolomelli nel palmares ha anche la prestigiosa vittoria del Giro d’Italia amatori nel 2013, a dimostrazione di come anche dopo aver smesso i sogni da professionista aveva continuato a vincere.

Per il mondo del ciclismo, e i tantissimi amici ora è il momento di dare l’ultimo saluto domni a XII Morelli ad Alberto “Tolo” Tolomelli, con tutti gli onori. «Il ciclismo amatoriale - spiega Gilberto Pasqualini, da sempre nel mondo delle due ruote - si sta mobilitando per essere presente. Lo conoscevamo bene tutti e vogliamo essere vicini anche alla famiglia e al padre Franco, anche lui ciclista che faceva parte della mitica Dossese, quando con Graziano Maccaferri vinse addirittura il titolo italiano Allievi».

E così il tam tam fra amici ed ex compagni vedrà i gruppi ciclistici amatoriali, della zona, ritrovarsi domani alle 9.30 in piazza a XII Morelli (la salma partirà dalla casa funeraria Ferrari di Polesella) per poi recarsi, in bici, a Pilastrello, dove aspetteranno l’arrivo del feretro per accompagnarlo, come scorta d’onore, nella chiesa di XII Morelli, dove alle 10 si terrà il rito funebre. A seguire l’ultimo viaggio verso l’ara crematoria della Certosa di Ferrara.

Elga, la mamma Monica con Mirko, il papà Franco, la sorella Sara e la nonna Pina ne approfittano per ringraziare il personale medico e infermieristico dell’Ado per le amorevoli cure prestate al proprio congiunto. I famigliari e gli amici di Tolomelli per chi volesse ricordarlo un’ultima volta, anziché fiori invitano a effettuare donazioni alla stessa Ado sul conto corrente postale N. 10055440.

Giuliano Barbieri

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