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Parapetti dei ponti a rischio sfondamento. La Provincia parte con i primi interventi

Sei cantieri già in progettazione, altri dieci finanziati: 500mila euro il costo. Ma le strutture su cui intervenire sono cento

Ferrara. Ci sono 110 ponti sulle strade provinciali ferraresi a rischio sicurezza, perchè hanno ancora le protezioni laterali come venivano fatte decenni fa, a “balconcino”, che non riescono a tenere un mezzo coinvolto in una manovra sbagliata. Buona parte di queste barriere, tra l’altro, è danneggiata proprio da un incidente. Un numero impressionante, che l’ente responsabile, cioè la Provincia, sta iniziando ad intaccare con una serie di progetti che raggruppano un certo numero di questi ponti, considerati più pericolosi, dove i parapetti vengono sostituiti da robusti guard-rail. Ma è solo una goccia nel mare degli interventi per la sicurezza delle protezioni stradali che il Castello dovrebbe mettere in cantiere, poiché le nuove normative prevedono la posa di guard-rail moderni ovunque vi sia una scarpata più alta di un metro, cioè in una parte importante degli oltre 800 chilometri di rete provinciale.

Il quadro


La relazione firmata dal tecnico Andrea Frabetti parte dalla pericolosità delle singole strade, ricavata anche dai dati dell’Osservatorio per l’educazione stradale, ed è integrata da alcuni censimenti sul campo, sulle barriere danneggiate o mancanti del tutto, come base per programmare i lavori. Che vanno a rilento. Per avere un’idea, dal 2010, quando vennero individuati 320 chilometri di strade senza adeguata protezione laterale, ad oggi, è stato possibile cingere con guard-rail... circa 29 chilometri di bordi stradali, «rimangono pertanto ancora 291 chilometri di bordi stradali da proteggere» annota la relazione. Non si può nemmeno dire che vi sia scarsa attenzione sul tema, perché in caso di fuoriuscita di un mezzo in un tratto non a norma, la possibile rivalsa da parte delle vittime degli incidenti coinvolgerebbe direttamente i dirigenti del Castello.

Si tratta evidentemente di soldi, che arrivano con il contagocce: qualche mese fa il Castello ha messo da parte 250mila euro e ha assegnato la progettazione per i primi sei ponti, tre a Portorotta e tre a Lagosanto. Nei giorni scorsi è arrivata la disponibilità da parte della Regione di cofinanziare un altro intervento per 346.768,90 euro, che sarà così suddiviso: 207.968,90 euro viale Aldo Moro, 138.800 di risorse disponibili sul 2022 da parte della Provincia.

L’intervento

Questi finanziamenti consentiranno, è il calcolo di Frabetti, di mettere in cantiere entro l’estate prossima dieci cantieri: a Corlo, sulla via Copparo, sulle provinciali di Poggio Renatico, la Bondeno-Casumaro, via del Mare, Copparo-Codigoro, Lagosanto-Vaccolino, Ro-Cologna, Poggio Renatico-S.M.Codifiume, Ponte Maodino-Massenzatica e a Sant’Agostino. Si tratta appunto di sostituire i vecchi parapetti con barriere di sicurezza in acciaio, supportati da cordoli in cemento armato.

Di questo passo, però, servirà un decennio per completare la messa in sicurezza dei parapetti dei ponti. Molto di più il totale delle strade.

Stefano Ciervo

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