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«Di turno notturno senza tutor, non rispettato il protocollo»

Accuse dei sindacati confederali. I carabinieri fanno accertamenti sulla filiera degli appalti. La procura di Bologna intanto ha indagato il camionista

BOLOGNA. La Procura di Bologna iscriverà nel registro degli indagati l’autista del camion che nella notte tra mercoledì e giovedì ha schiacciato e ucciso Yaya Yafa, al suo terzo giorno di lavoro all’Interporto di bologna. Il pm Augusto Borghini non dovrebbe invece disporre l’autopsia, perché le cause del decesso sono evidenti. I carabinieri stanno cercando di ricostruire nei dettagli l’incidente, per capire se ci sono altre responsabilità nella filiera degli appalti.

E proprio su questo aspetto si sono concentrati i sindacati confederali di Bologna, che ieri hanno preso posizione con venature polemiche nei confronti delle reazioni del Sì Cobas, i più tempestivi nell’intervenire sul luogo della tragedia. «Sta emergendo una ripresa caratterizzata dall’89% assunzioni con contratti atipici e somministrati, in questo modo non c’è possibilità di avere un livello di formazione e preparazione adeguati: e bisogna intervenire sulla filiera degli appalti» ha spiegato il segretario Cgil, Maurizio Lunghi. Solo ieri mattina, ha incalzato Giuliano Zignani (Uil), «abbiamo avuto la certezza dell’azienda per cui lavorava l’operaio morto, cioè Inopera spa, in appalto per Sda. Non è stato rispettato il protocollo: non si capisce perché dopo tre giorni facesse il turno notturno e il tutor previsto da legge non c’era».


I sindacati confederali bolognesi hanno proclamato per martedì altre due ore di sciopero per tutte le categorie, con presidi e assemblee pubbliche sui luoghi di lavoro. È previsto anche un incontro con il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha convocato un incontro urgente in città metropolitana.

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