Contenuto riservato agli abbonati

La rissa corre su Instagram, zuffa tra giovani: ferito un ragazzo

Il tam tam sui canali social intercettato dalle scuole, intervengono le forze dell’ordine

FERRARA. Il passaparola corre su Instagram, ed è un invito a fare a botte e a venire a godersi lo spettacolo. Ieri la sfida è andata a segno: un gruppetto di ventenni, alcuni già conosciuti dalle forze dell’ordine, si è dato appuntamento poco dopo le 14 tra via Savonarola e via Coramari, e sono volati pugni e schiaffi. E a prenderci di mezzo è stato anche un ignaro studente che stava raggiungendo la fermata dell’autobus per tornare a casa: si è preso un pugno in faccia, che gli ha provocato una lacerazione al labbro.

Una ferita non grave, ma che non per questo rende meno grave e allarmante un fenomeno che, complici i social, sta creando preoccupazione tra le scuole. Perché sono proprio gli studenti delle scuole superiori, a quanto si apprende, il bersaglio e al tempo stesso il “pubblico” a cui si rivolgono questi gruppi Instagram, creati da ragazzi più grandi, ventenni, estranei all’ambiente scolastico ma spesso g


ià noti alle forze di polizia. Un fenomeno di fronte al quale gli istituti scolastici ferraresi non sono rimasti a guardare, ma che hanno immediatamente segnalato alle forze dell’ordine. Ed è stato proprio grazie alla tempestività con cui le scuole si sono mosso a far sì che ieri una pattuglia dei carabinieri intervenisse subito sul posto, impedendo che la situazione degenerasse.

Perché la zuffa di ieri era stata preceduta da una serie di segnali che le scuole erano riuscite a intercettare e non avevano sottovalutato, chiedendo anzi maggiore sorveglianza da parte di polizia e carabinieri e gli opportuni accertamenti sui social da parte della polizia postale. Ed è bastato esplorare il web per scoprire gruppi Instagram creati per lanciare proposte a battersi, invitando i ragazzi ad assistere allo “spettacolo”. Già giovedì, peraltro, due giovani erano venuti alle mani, mentre l’episodio di ieri era stato già annunciato sui social, seppure in un luogo leggermente distante da dove è effettivamente avvenuto.

Ma tanto è bastato ad accendere l’attenzione delle forze dell’ordine, che sono intervenute in breve tempo insieme al 118, accorso con un’ambulanza. A essere coinvolto, suo malgrado, è stato uno studente che stava tranquillamente tornando a casa, ma sui gruppi di bulli e sui loro canali di comunicazione le forze dell’ordine sono già al lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA