Un veicolo per far viaggiare le persone in carrozzina

Il via sarà il primo novembre grazie ai volontari del gruppo di protezione civile. Il servizio andrà richiesto con almeno tre giorni di anticipo solo via WhatsApp  

FERRARA. Un nuovo servizio per le persone anziane e fragili e un modo innovativo del concetto di protezione civile. Il via ufficiale il primo di novembre, quando i volontari del gruppo di protezione civile Avpc, appartenente al coordinamento provinciale, forniranno un servizio di trasporto, per ora limitato in ambito cittadino, con un nuovissimo mezzo attrezzato per il trasporto di persone anche in carrozzina.

La prestazione è rivolta ai più bisognosi che devono recarsi a effettuare una visita medica e nell’ottica del puro volontariato verrà fornita previo una libera offerta al fine della copertura dei costi per il carburante.


«Un anno fa abbiamo iniziato in piena pandemia a portare la spesa a casa delle persone anziane – spiega il segretario di Avpc e responsabile del progetto Stefano Peverin – la collaborazione è nata attraverso l’Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) e si è sviluppata attraverso la collaborazione del compianto Luca Bertoncelli, con un pulmino del canoa club».

Nel corso del tempo le necessità di trasporto si sono moltiplicate, a causa delle numerose richieste di persone che devono recarsi presso l’hub vaccinale presso il centro fiera. Inaspettata la notizia di un progetto da parte dell’associazione “progetti del cuore” (testimonial la cantautrice Annalisa Minetti). L’associazione ha infatti coinvolto 31 aziende del territorio, che hanno permesso l’acquisto del Fiat Doblò, immediatamente donato ad Avpc. Nelle intenzioni future della Avpc di Ferrara vi è inoltre la creazione (con la collaborazione dell’Asl e dei servizi sociali) di una banca dati costantemente aggiornata per la localizzazione delle persone disabili, con lo scopo di metterla a disposizione dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine in caso di emergenza per calamità.

«Si aggiunge così un altro tassello nel sociale e questo è un progetto che merita supporto», ha dichiarato il vicesindaco Nicola Lodi.

Presente anche l’assessore regionale Paolo Calvano: «Tra i tanti aspetti negativi lasciati dal periodo del covid, questo è invece un aspetto positivo».

Importante la collaborazione da parte dell’Ordine dei medici per diffondere l’informazione e rivolgerla ai pazienti più bisognosi. Il servizio va richiesto con almeno 3 giorni di anticipo esclusivamente via WhatsApp al numero 351 - 740.66.68.

Stefano Balboni

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