Antinfluenzale, ecco a chi è consigliato

Dagli over 60 alle forze dell’ordine a chi fa volontariato. Dal medico di base può essere abbinato alla terza dose anti-Covid 

FERRARA. Lunedì scorso, 25 ottobre,  è partita la campagna vaccinale antinfluenzale. Gli obiettivi fissati dal ministero sono di una copertura minima del target di riferimento del 75% e copertura massima del 95%. Il vaccino antinfluenzale è consigliato a tutti ma, come mette in evidenza Clelia De Sisti, direttrice del dipartimento di Sanità Pubblica, «ci sono alcune categorie per le quali è fortemente consigliato e viene offerto gratuitamente, a partire dai soggetti di età pari o superiore a 60 anni, con o senza patologie croniche, donne in gravidanza, qualunque sia l’epoca gestazionale, o nel post-partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, soggetti ricoverati presso strutture per lungodegenti, soggetti tra i 6 mesi e 65 anni con patologie croniche, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (dalle forze dell’ordine al personale educativo e scolastico, personale dei trasporti pubblici, volontari dei servizi sanitari di emergenza, ecc.) personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue».

Nel 2020 «abbiamo somministrato 102.800 dosi, con un aumento dei livelli di copertura al 69, 6% – ha spiegato Annalisa Califano, medico igienista del Dipartimento di Sanità pubblica –. Puntiamo ad aumentare questo target e per questo abbiamo acquistato circa 125.500 dosi. Ai medici di medicina generale ne sono state consegnate circa 60mila che servono per coprire i più fragili proseguendo poi con coloro che sono affetti da patologie croniche. Prevista anche una quota a parte (2.300 dosi) per la copertura dei bambini che verranno vaccinati dai propri pediatri di libera scelta».


Le vaccinazioni contro l’influenza stagionale si effettueranno principalmente presso i medici di medicina generale che potranno effettuare anche la co-somministrazione della 3° dose di vaccino anti-Covid. Mentre, solo alle persone con più di 75 anni che si presenteranno presso gli hub vaccinali dell’Asl per effettuare la 3ª dose di vaccino Covid sarà offerta anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Partita anche la vaccinazione degli ospiti e del personale delle Cra, così come quella del personale sanitario di Asl e azienda ospedaliera.

Intanto negli ambulatori dei medici di famiglia «la popolazione sta rispondendo molto bene – ha spiegato Claudio Casaroli (Fimmg) – si presentano spontaneamente e al momento non c’è un problema relativo alla doppia vaccinazione anche se chiedono comunque di non fare la somministrazione contestuale della terza dose Covid».

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