Contenuto riservato agli abbonati

Era tonsillite, tutti temevano il Covid. Sballottato per ore tra medici e ospedali

L’olimpionico ferrarese Luca Rambaldi racconta la sua odissea: «Respinto nonostante il green pass e il tampone negativo»

FERRARA. Forse la “malasanità” è un’altra cosa, ma questa esperienza senza dubbio deve far riflettere. Chi parla è il ferrarese Luca Rambaldi, campione del mondo di canottaggio e olimpionico a Tokio che – dopo anni in giro per l’Italia per costruire la sua carriera sportiva, ha deciso di tornare a Ferrara, con l’idea di rientrare stabilmente.

«Qualche giorno fa ho avuto estremo bisogno di un consulto medico per un malessere che richiedeva un’immediata visita e terapia (poi conclamato in bruttissimo ascesso tonsillare, che necessita anche di ricovero, ndr), ma non avendo ancora la residenza a Ferrara non sono potuto passare tramite il medico di base. Così alla sera telefono alla guardia medica per chiedere se potevano visitarmi dato che per un problema in gola non riuscivo più a deglutire, mangiare e bere da 24 ore e avevo la febbre. La risposta è stata che “con febbre e senza tampone Covid non riceviamo, quindi ci mandi una foto del problema per mail”. Successivamente mi è stata prescritta, sempre per telefono, della semplice Tachipirina, senza considerare la totale incapacità che avevo di deglutire qualsiasi cosa».


«Il mattino seguente – prosegue Rambaldi – con la febbre che saliva mi faccio accompagnare al pronto soccorso di Santa Maria Maddalena, dove, dopo una superficiale visita dal medico generale vengo liquidato con “aspetti qualche giorno e veda se migliora”. In serata con i sintomi che peggioravano e non essendo ancora riuscito a bere o mangiare mi presento di persona in guardia medica in Corso Giovecca dove non vengo fatto entrare nonostante abbia green pass da vaccino e tampone rapido negativo eseguito in struttura ospedaliera poche ore prima. Questo perché testualmente “la guardia medica in periodo Covid non riceve pazienti con febbre, tosse, nausea o vomito, anche se con tampone rapido negativo. Forse sì con il molecolare”. Vengo quindi respinto un’altra volta e consigliato di andare al pronto soccorso di Cona. Febbre a 38, malessere diffuso, incapacità anche solo di parlare per il dolore alla gola, vengo registrato in codice azzurro con quasi 30 persone avanti alle ore 22. A mezzanotte ancora non era entrato nessun paziente in ambulatorio e anziani si lamentavano di essere lì dalla mattina, senza alcuna assistenza, in barella nei corridoi. Chiedo almeno una flebo di Tachipirina per febbre e dolori ma mi viene negata finché non mi avesse visitato un medico. Dopo 2 ore decido di andarmene a casa e farmi autonomamente una iniezione di cortisone dalla disperazione».

«Il giorno seguente alle 9 tento di andare al pronto soccorso di Lagosanto dove scopro che l’otorino, se c’è, visita un solo paziente al giorno! Quindi dopo una visita con il medico generale mi rimandano a Cona per visita specialistica con accesso diretto. Questo poi mi viene negato e sono rimandato ancora a Lagosanto per fare gli esami del sangue, perché senza quelli l’otorino a Ferrara non visita. Mi rimetto in auto e torno all’ospedale del Delta, fatti gli esami e aspettato l’esito ritorno a Cona verso le 14.30 dove mi dicono che l’otorino non c’è più perché stacca alle 12.30. Se vuoi ti metti in coda ma ci sono 30 numeri avanti e aspetti una visita generica».

«Alla fine di 3 giorni a girare per ospedali e guardia medica su tutto il territorio non sono riuscito ad avere un consulto specialistico per la mia problematica – conclude mestamente Rambaldi – e ho dovuto rivolgermi telefonicamente al centro medico del Coni di Roma, dove hanno capito subito la gravità della situazione prescrivendomi doppio antibiotico e cortisone per 10 giorni, se volevo scongiurare il ricovero. Io da atleta ho avuto questa possibilità, ma – mi chiedo – una persona normale che paga regolarmente le tasse non dovrebbe aver diritto a veder soddisfatti i suoi bisogni senza passare ore in attesa su delle barelle nei corridoi? » .

Dario Cavaliere

© RIPRODUZIONE RISERVATA