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Ferrara. Nidi privati meno costosi: «Tutelare le scelte familiari»

Nuova convenzione biennale tra Comune e gestori dei Servizi zero-tre anni. L'assessore Kusiak: migliorare l’equilibrio tra l’offerta pubblica e quella convenzionata 

FERRARA. Punta alla qualificazione del sistema educativo per la prima infanzia la nuova convenzione biennale che è stata approvata ieri dalla Giunta e che sarà sottoscritta dal Comune con i gestori dei Servizi educativi 0-3 anni di Ferrara autorizzati al funzionamento. Il testo, elaborato sulla base della normativa nazionale e regionale sul sistema integrato 0-6 anni, prevede che il funzionamento dei nidi d’Infanzia o degli altri Servizi educativi 0-3 anni accreditati sia garantito secondo modalità analoghe e col rispetto degli stessi requisiti previsti per i servizi educativi per la prima infanzia comunali.

«È fondamentale – sottolinea al riguardo l’assessore Dorota Kusiak – consolidare il sistema delle convenzioni tra Comune e gestori dei Servizi per l’infanzia privati, con cui garantire la qualità e le pari opportunità di accesso a tutte le famiglie del territorio ferrarese. Come Amministrazione comunale intendiamo sostenere i gestori dei Servizi nella qualificazione delle loro strutture, anche garantendo la loro partecipazione al Tavolo di coordinamento pedagogico provinciale, e vogliamo andare incontro alle famiglie che scelgono di iscrivere i bambini ai nidi privati, attraverso l’abbattimento dei costi, per garantire un miglior equilibrio e sinergia tra l’offerta pubblica e quella privata».


In base alla convenzione, i Servizi dovranno disporre di un progetto pedagogico e di un coordinatore pedagogico, garantire trasparenza e partecipazione delle famiglie, prevedere ore di formazione per il personale e promuovere la qualificazione e la continuità verticale e orizzontale con altri servizi, sia in forma autonoma che attraverso la partecipazione a progetti di aggiornamento, di qualificazione e a gruppi di lavoro istituiti dal Comune.

Quest’ultimo si impegna, invece, a sostenere l’attività dei Servizi educativi per la prima infanzia convenzionati e accreditati erogando contributi, direttamente o indirettamente, che saranno definiti annualmente sulla base dell’ammontare dei trasferimenti statali e regionali assegnati al Comune, secondo le normative in vigore, e in funzione del numero di bambini iscritti a ogni Servizio educativo 0-3 anni, con attenzione particolare alla presenza di bambini con disabilità o in situazioni di vulnerabilità.

I gestori dei Servizi saranno tenuti a rendicontare l’utilizzo dei contributi comunali ricevuti e a fornire il quadro dettagliato delle entrate e delle uscite, oltre che i numeri dei bambini iscritti e il sistema tariffario applicato.

La convenzione avrà validità per due anni scolastici (2021-22 e 2022-2023) fino al 31 agosto 2023 e potrà essere rinnovata annualmente, con eventuali modifiche e integrazioni, attraverso l’accordo tra le parti.

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