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Bondeno. Una panchina rossa per Rossella Placati e tutte le vittime

Il Comune installerà il simbolo della lotta contro i femminicidi e le violenze sulle donne nel parco delle Rimembranze

BONDENO. Una panchina rossa, per dire “no” alla violenza sulle donne. È questo il messaggio che il Comune di Bondeno intende dare, al termine di un anno che è stato segnato a livello di comunità dal femminicidio di Rossella Placati, avvenuto lo scorso inverno. Il municipio ha deciso, in ricordo suo e in memoria delle tante donne che ancora subiscono violenza nel silenzio e nell’oblio più totale, di collocare una panchina di colore rosso in un luogo simbolo per le famiglie, come il parco delle Rimembranze, nei giardini di viale Pironi.

«La collocazione della panchina rossa – dicono il sindaco Simone Saletti e l’assessore alle pari opportunità Francesca Aria Poltronieri – vuole essere un simbolo di un percorso di sensibilizzazione sociale, contro tutti i femminicidi e la violenza sulle donne».


La giunta ha approvato nei giorni scorsi un documento teso a promuovere azioni positive di sensibilizzazione, su di un argomento che continua purtroppo a riempire le cronache quotidiane.

«Il nostro intento – prosegue la Poltronieri – è quello di diffondere un messaggio che vada oltre la pura e semplice collocazione di questa panchina, poiché la violenza di genere, in tutte le sue forme, dev’essere contrastata innanzi tutto a livello culturale, con azioni forti all’interno della comunità, e la collaborazione delle scuole. Affinché certi episodi verificatisi di recente non abbiano più modo di accadere».

Il municipio ha investito risorse proprie in questo progetto, definito della “panchina rossa”, già a disposizione del servizio attività manutentive.

«Vorremmo che ciascun cittadino – concludono Saletti e Poltronieri – sedendosi sulla panchina, possa sentirsi sensibilizzato e partecipe di un percorso volto alla crescita della nostra comunità, che parte dalla presa di coscienza di un problema troppo a lungo sottaciuto ma che va affrontato».

Mi.Pe.

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