Contenuto riservato agli abbonati

Telefonate e mail senza risposta e procedure sospese a metà

La mappa dei disagi per l’utenza coinvolge vari uffici amministrativi: i servizi demografici, gli archivi immobiliari e l’Agenzia delle entrate 

Il punto

Contattando il numero dell’Ufficio Anagrafe di Ferrara tanti cittadini hanno dovuto fare i conti, negli ultimi mesi, con una sequenza di messaggi che si conclude in questo modo: «Siamo spiacenti, gli operatori sono occupati». Vengono comunicati gli orari del servizio e l’indirizzo mail a cui inoltrare la richiesta del cambio di residenza ma quando si invia la domanda l’utente, spesso, non ottiene risposta.


Un servizio non contattabile via telefono o fisicamente per una persona anziana si trasforma in una chimera. Tanto più se i dati da trasmettere necessitano dello Spid, l’identità digitale richiesta oggi da molti uffici pubblici. Una apparente scorciatoia, per ottenere un appuntamento, è rivolgersi ad un ufficio periferico dell’Anagrafe. Ma la data dell’incontro con l’impiegato può essere rimandata anche di un paio di mesi. Sul calendario due mesi possono apparire un tempo non infinito ma per una serie di atti (dalla scelta del medico di famiglia alle procedure sanitarie imposte dalla pandemia) la residenza non è un requisito indifferente.

Chi ha provato a rivolgersi direttamente all’Ufficio centrale, in via Beretta, ha trovato un impiegato addetto agli accessi che risponde cortesemente: «Mi dispiace, per questo servizio l’appuntamento non si può avere facendo la fila». Così fra tentativi telefonici e richieste di risposta via mail i giorni passano e l’incertezza resta.

L’assenza di un rapporto con lo Sportello, la mancanza di risposte telefoniche o via mail e i tempi lunghi sono gli elementi ricorrenti delle lamentele espresse dall’utenza. C’è anche chi ha dovuto attendere mesi per il rinnovo della carta d’identità, poi scaduta, mentre il documento valido serviva per completare procedure in corso con l’ente pensionistico o con l’Agenzia delle entrate. E per entrare in possesso della piantina edilizia conservata nell’archivio storico del Comune qualcuno ha atteso anche cinque mesi.

Ad allargare il campo si può verificare che non è solo chi entra in contatto con il Comune di Ferrara a dover scontare questi disservizi. Gli agenti immobiliari sottolineano che rallentamenti e difficoltà di contatto col personale d’ufficio sono comuni anche ad altre amministrazioni del territorio, e non solo per i servizi gestiti dai municipi. Se l’interlocutore è un commercialista, ad esempio, il dito viene puntato contro l’Agenzia delle entrate. Nei mesi scorsi gli incontri in presenza sono stati sospesi e l’interlocuzione è avvenuta tramite mail. Le conferme via posta elettronica della presa in carico della pratica arrivano, ma poi non vengono definiti i tempi per gli appuntamenti in presenza necessari per la consegna cartacea dei documenti. Il professionista che si rivolge all’Agenzia delle entrate deve quindi tenere aperte procedure per un tempo indefinito.

«In passato era anche possibile sanare problemi interpretativi con una telefonata entro 2-3 giorni – spiega un commercialista della città – oggi tutto è diventato più farraginoso e si rischia poi di dover ricorrere al contenzioso».

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA