Contenuto riservato agli abbonati

Copparo, ex maestra rinviata a giudizio per il reato di maltrattamenti

Dopo la prima assoluzione la donna deve tornare in aula. E il Comune è in causa anche per la responsabilità civile

COPPARO. È stata rinviata a giudizio Mariella Andreotti, l’ex maestra di un asilo nido comunale di Copparo denunciata per il reato di maltrattamenti a minori. Bisogna fare un passo indietro per ricordare che l’ex maestra 55enne era già stata assolta una prima volta nel 2018 - con formula piena - dall’accusa di abuso dei mezzi di correzione ai danni di alcuni bambini di meno di due anni. Gli episodi segnalati dai genitori sarebbero avvenuti fra il 2012 e il 2013: pizzicotti, pappe forzate e strattonamenti non vennero però provati in aula. In seguito, la Corte d’Appello aveva riformato tale sentenza di primo grado, restituendo gli atti alla magistratura ferrarese e cambiando il capo d’imputazione, ossia in quello più grave di maltrattamenti. E nell’udienza tenuta ieri, con pm Fabrizio Valloni, Andreotti è stata così rinviata a giudizio dal gip Danilo Russo.

Sono ben cinque gli avvocati coinvolti, infatti nella giornata di ieri c’è stata anche una ulteriore novità processuale, perché va ricordato che il Comune di Copparo già si è costituito parte civile al fianco delle famiglie dei minori coinvolti (con legale Gianni Ricciuti), ma in quanto allora datore di lavoro dell’ex maestra per l’amministrazione copparese ora si aggiunge anche la responsabilità civile e in questo aspetto il Comune è difeso dall’avvocato Vittorio Zappaterra. A rappresentare le famiglie dei bambini, che si sono costituite nuovamente parti civili per questo nuovo processo, sono i legali Elisabetta Brandi e Stefano Scafici, mentre il difensore dell’imputata è David Zanforlini. La prossima udienza è stata fissata per il 4 aprile 2022.


D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA