Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, il nuovo tutor fa strage di multe: «A 120 all’ora su quel rettilineo»

Pochi giorni di sorveglianza, sanzioni più che raddoppiate tra via Bologna e Codifiume. Trasgressori seriali con oltre venti verbali

FERRARA. Una strage di punti patente e un salasso per il portafoglio. L’entrata in azione del nuovo tutor su via Imperiale, nel tratto che collega via Bologna a Santa Maria Codifiume,sta avendo effetti molto pesanti e anche inattesi, in queste proporzioni, sugli automobilisti ferraresi: alcuni si sono trasformati nelle ultime settimane in trasgressori seriali del limite medio di velocità su quel tratto, 70 all’ora, tanto da impilare una ventina di verbali. «C’erano persone abituate ad andare molto forte sul quel rettilineo, anche oltre i 120 all’ora, di giorno e di notte» dice Laura Trentini, comandante della Polizia provinciale, che ha dovuto rispondere a parecchie telefonate di “vittime” del nuovo sorvegliante elettronico. Le loro infrazioni hanno aumentato di una volta e mezzo gli accertamenti da codice della strada della Provincia, che in un solo mese ha messo a bilancio più di 400mila euro.

NUMERI RECORD


Fa effettivamente una certa impressione vedere cos’è riuscito a fare il nuovo tutor in poche settimane di funzionamento. L’attivazione è avvenuta, con ampia copertura informativa, a metà settembre, tra i chilometri 7 e 14 di via Imperiale, dopo diverse settimane di avvisi e prove a vuoto. La Polizia provinciale si aspettava quindi che gli automobilisti fossero più disciplinati, invece fin dai primi giorni sono piovute le infrazioni, lungo l’intero arco delle 24 ore (il tutor non fa distinzioni tra giorno e notte). La misura dell’impatto avuto dal nuovo impianto di sorveglianza sta nel rendiconto degli accertamenti del mese di settembre, che è complessivamente di 404.978,53 euro per l’intero pacchetto di sanzioni al Codice della strada elevate dal Castello, nella quasi totalità tutor e autovelox appunto: in tutto il resto dell’anno ci si era fermati a 1.222.263 euro, con una media di meno di 153mila euro al mese, quindi l’aumento è di oltre il 160%. II tutto solo per i primi quindici giorni di attivazione.

LE REAZIONI

Non bisogna nemmeno pensare ad una sollevazione degli automobilisti colti con le mani nel sacco, «la maggior parte delle persone che telefona si dimostra dispiaciuta ma consapevole - racconta la comandante - Essendo frequentatori abituali di quella strada, hanno visto il dispositivo montato da settimane, quindi sapevano che sarebbe stato attivato. Certo c’è anche chi si arrabbia». È il caso di ricordare che ogni dieci chilometri di superamento della velocità media del tratto, “saltano” tre punti patente, oltre alla multa. Bisogna anche tener d’occhio la posta certificata perché le sanzioni vengono inviate con questo strumento, e gli sconti dipendono dalla tempestività dei pagamenti.

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA