«Noi, motore della società» L’Ascom compie 75 anni

Il presidente Felloni: «I commercianti si stanno rialzando, ma guai a mollare» La spinta di Sangalli (Confcommercio): ci metteremo alle spalle questi anni

Marcello Pulidori

Riallacciare i ponti per tornare a festeggiare, assieme ai 75 anni dell’Ascom-Confcommercio, anche la definitiva ripresa dell’economia legata ai negozi. L’associazione dei commercianti mette il vestito della festa e accoglie, come avvenuto ieri mattina al Ridotto del Teatro Comunale, il suo presidente nazionale, quel Carlo Sangalli che ha chiuso i lavori definendo «prudenza e audacia le doti che serviranno per metterci alle spalle questi ultimi 2 terribili anni». Prima dell’intervento del presidente dell’Ascom, Giulio Felloni, il sindaco Alan Fabbri ha portato un saluto non convenzionale: «Con voi commercianti – ha detto il primo cittadino – ci siamo trovati d’accordo e ci siamo scontrati ma abbiamo sempre lavorato per il bene di questa comunità». Con l’avvento del centro-destra al governo della città, per Ascom si sono aperti nuovi orizzonti, e chiaro è stato il feeling subito intercorso durante la mattinata tra Felloni e Fabbri. Le parole del presidente dell’Ascom estense, si diceva. «I nostri negozi – ha detto Felloni – negli anni, in questo periodo che si avvia ora a puntare al secolo di vita, hanno rappresentato non soltanto punti di aggregazione per ragioni economiche o di necessità, ma anche raccordi per costruire la socialità del nostro territorio, per rivedersi, per conoscerci». Dopo aver fatto significati distinguo sulla capacità di comunicare nella nostra epoca, distinguo poi ripresi dallo stesso Sangalli, Felloni ha ricordato «la necessità di andare oltre gli stereotipi, differenziando la comunicazione dalla informazione, e la vera rappresentanza dalla rappresentazione». Concetti che hanno costituito la colonna vertebrale su cui poi il moderatore dell’incontro Davide Urban, direttore generale dell’Ascom, ha dettato la scansione degli argomenti. «Ricordo ancora – ha detto quindi Felloni – quando mio padre Giancarlo, uno dei primissimi soci di Confcommercio Ferrara, mi portava negli anni settanta in associazione, allora nella sede del Palazzo della Borsa. Stavo ad ascoltare – ha detto ancora Felloni quasi commosso – intimorito gli interventi di mio padre impegnato nel sindacato del tessile e dell’abbigliamento. Ho compreso solo dopo qualche tempo – ha ammesso Felloni, in conclusione – che quelle discussioni, questa attenzione ai problemi e alle difficoltà aveva, certo, un significato economico ma allo stesso tempo contribuiva alla crescita di tutta la società interpretando una grande volontà di collaborazione».


le aziende premiate

Al termine della parte di analisi, sono state infine premiate le aziende storiche del territorio ferrarese. Eccole: Enoteca Burattoni, Argenta; Albergo ristorante Tassi, Bondeno; Foto Ardizzoni, Cento; Panificio Mancini, Codigoro; Bar Ragno, Comacchio; Bar Pavani Gianni, Copparo; Felloni dal 1946, Ferrara; Schiappelli Boutique, Ferrara; Panificio Pasticceria Perdonati, Ferrara; Salumeria Montanari, Poggio Renatico; Tabaccheria Caniato Elisa, Ro, e infine, Modì Marketing, Ferrara.

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