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Fiera di Ferrara, è scontro politico. La Lega attacca la Regione

Bergamini: «Nessun controllo è stato operato sulla discutibile gestione». Il segretario Pd Talmelli: l’attuale Giunta confermò le presidenze dell’Ente e Acer

FERRARA. Dal piano giudiziario a quello politico. Al sindaco Fabbri e all’assessore Fornasini che hanno attaccato il Pd dopo la chiusura indagini relativa alla prima tranche dell’inchiesta sulla ex gestione dell’Ente Fiera, si aggiunge il consigliere regionale della Lega Fabio Bergamini che, dopo aver sottolineato che i fatti contestati «sono avvenuti quando la città era governata dal Pd», coinvolge la Regione ricordando che «Ferrara Fiere, al tempo in cui si sono verificati i fatti, era partecipata al 51% da Fiere Internazionali di Bologna spa che, a sua volta, è partecipata dalla Regione. In questi anni, abbiamo chiesto in varie sedi che si facesse chiarezza nella gestione degli enti fieristici. Se la nomina dei vertici oggetto delle indagini è un atto ascrivibile alla precedente amministrazione comunale di Ferrara, vorremmo capire per quale motivo la Regione non ha esercitato una forma di controllo, visto che la discutibile gestione dell’ente fieristico avrebbe potuto portare un danno alla società».



Da parte sua il segretario comunale Dem, Alessandro Talmelli, fa presente che «quando l’attuale amministrazione comunale si è insediata, ha confermato sia la presidenza di Ferrara Fiere, sia quella di Acer. Non voglio rispondere alle provocazioni di Fabbri, perché di questo si tratta e perché occorre rispettare il lavoro della magistratura senza tifoserie. Quanto al drone e alla ruspa (l’inchiesta sulle modalità di sgombero del campo nomadi in cui il vicesindaco Lodi risulta indagato, scaturita da un esposto del Pd, ndr), «va chiarito che il Pd ha presentato un esposto per portare all’attenzione dalla procura alcune vicende che coinvolgevano istituzioni ancora in carica, e si tratta di un esercizio delle nostre funzioni. E da quel che sappiamo di Ferrara Fiere, l’indagine non cita rappresentanti politici, ma persone che ricoprivano incarichi svolti in piena autonomia. Ma, ribadisco occorre rispettare i ruoli istituzionali e gli ambiti di azione, quello della magistratura e quello della politica. A noi – conclude Talmelli – interessa la dialettica e il confronto sul futuro della città, il resto spetta a chi ne ha le competenze: il garantismo non deve avere sfumature».

L’Ente Fiera oggi

L’indagine in ogni caso, precisa l’attuale presidente dell’Ente Fiera, Andrea Moretti, «non ha avuto nessun impatto con l’attività fieristica, che è ripresa e prosegue accanto agli spazi destinati alla campagna vaccinale e quelli dedicati a Unife».

Al momento del suo insediamento, nel luglio del 2020, prosegue, «ho trovato una situazione finanziaria molto difficile, con interventi non compiuti sia dal punto di vista dello stabile sia da quello normativo, che nel corso di un anno e mezzo abbiamo recuperato. È stato necessario operare uno stacco netto con la gestione precedente, cambiando alcuni elementi dello staff e una serie di collaborazioni e contratti a mio parere piuttosto discutibili. La pandemia ci ha dato tempo e modo di riprendere con tutte le carte in regola, con il supporto economico e fattivo di Bologna Fiere e dell’amministrazione comunale. E siamo dunque in grado di pensare a una programmazione a lungo termine che in precedenza era difficile organizzare a causa della difficile situazione economica».

Alessandra Mura

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