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Ferrara. Idee e progetti per il Petrolchimico. Una strategia per il “dopo Marghera”

L’assessore Travagli: tutelare la tenuta occupazionale in relazione all’annunciata chiusura dell’impianto di cracking 

FERRARA. «Abbiamo avviato un confronto concreto sulle idee di sviluppo del Petrolchimico – spiega l’assessore alle Attività produttive Angela Travagli – perché a fronte delle tante criticità che il settore della Chimica è chiamato ad affrontare, è il momento di fare sistema. Vogliamo far emergere le potenzialità di crescita dell’asset industriale più importante del nostro territorio e vogliamo farlo proprio in questo periodo, così particolare, nel quale la chimica è chiamata a una profonda trasformazione in termini di transizione ecologica e contemporaneamente sulle aziende pesano le difficoltà legate ai costi e agli approvvigionamenti delle materie prime. Compito del Comune sarà facilitare i rapporti tra le parti e mettere a fuoco gli interventi necessari perché Ferrara sia all’altezza delle sfide nazionali e internazionali che coinvolgono oggi il settore della chimica. Collaborare e condividere le idee ci permetterà di arrivare preparati e con le idee chiare ai tavoli regionali e nazionali, dove si gioca la vera partita sul futuro della chimica nel nostro Paese».

Si è tenuto in settimana il primo appuntamento del ciclo di incontri di Focus sulla chimica ferrarese, organizzato dal Comune e che coinvolgerà nel tempo tutti i soggetti interessati, in termini diretti o indiretti, con il settore traino dell’economia locale. All’incontro coordinato dall’assessore alle Attività produttive Angela Travagli, dal capo di gabinetto Alessia Pedrielli e dal presidente del consiglio comunale Lorenzo Poltronieri hanno partecipato le rappresentanze sindacali di Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil.


Dagli interventi dei rappresentanti dei lavoratori e delegati sindacali sono emerse indicazioni utili e proposte per individuare una strada di tenuta del Polo chimico, legate in particolare al consolidamento di un fronte comune sulla vicenda Eni Versalis che possa dare garanzie alle attività produttive in essere per gli anni a venire, alla valorizzazione di iniziative orientate al rafforzamento di una economia circolare e a una più strutturata attenzione per la formazione che possa coinvolgere le istituzioni scolastiche e universitarie e creare opportunità di lavoro per i giovani sul territorio.

«Bisogna tenere alta l’attenzione sul nostro Petrolchimico, sui problemi che si prospettano ma anche sulle grandi potenzialità che questa realtà industriale porta con sè – ha sottolineato l’assessore Travagli – Occorre tutelare la tenuta occupazionale in relazione all’annunciata chiusura dell’impianto di cracking di Porto Marghera, che consente il rifornimento di materia prima, indispensabile per la produzione che viene fatta a Ferrara. Ma contemporaneamente vogliamo individuare quali altre azioni può mettere in campo ogni livello istituzionale in base alle proprie competenze».

Il prossimo incontro del ciclo di Focus sulla chimica Ferrarese è stato fissato per martedì 9 novembre alle 15 nella sala del consiglio comunale della residenza municipale, alla presenza delle principali imprese che operano nel Polo chimico. Al termine del ciclo di incontri saranno previsti eventi pubblici per illustrare ai cittadini interessati, le proposte emerse e gli scenari futuri del comparto industriale più importante dell’intero territorio provinciale.

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