Contenuto riservato agli abbonati

In volo con il paramotore si scontrano in aria. Grave 50enne mesolano

È  ricoverato all'ospedale di Padova, un altro ferito è stato trasportato a Rovigo

MESOLA. Un uomo in condizioni gravi, eppure ancora vivo, trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale di Padova. Un altro ferito meno gravemente, ma comunque in condizioni serie, trasferito con l’ambulanza nel nosocomio di Rovigo. Due feriti è il bilancio dell’incidente avvenuto ieri verso le 14 a Porto Caleri, località nei pressi di Rosolina e di fronte all’isola di Albarella, dove si sono scontrati due velivoli a motore tipo parapendio: a pilotarli un 50enne di Mesola, M.M. le sue iniziali, e il 27enne K.O. di Zola Predosa, nel Bolognese. Le conseguenze più gravi dell’impatto, avvenuto a circa 10 metri d’altezza, e la caduta sulla spiaggia le ha subite il pilota mesolano, che ora si trova in prognosi riservata nell’ospedale padovano.

Sul posto i carabinieri della stazione di Rosolina, incaricati di capire cosa sia accaduto durante il sorvolo della zona da parte dei due velivoli, che sono stati posti sotto sequestro. I militari dell’Arma a questo scopo hanno ascoltato gli altri componenti del gruppo, in tutto cinque o sei convenuti a Rosolina per condividere la passione del volo con il paramotore, mezzo volante motorizzato costituito da una vela, come quelle usate per il parapendio, alla quale si aggiunge un propulsore a elica indossato dal pilota come uno zaino. Una strumentazione che consente di alzarsi in volo da terra e raggiungere anche velocità elevate. Non una tipologia di volo adatta a tutti, perché è molto difficile governare la vela, specie quando la velocità aumenta e, in particolare, in presenza di vento forte. A causare l’incidente di ieri, tuttavia, pare sia stata la distrazione di almeno uno dei due rimasti feriti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA